AGRICOLTURA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): LA GIUNTA TROVI SUBITO UNA SOLUZIONE PER SBLOCCARE I PAGAMENTI DEL PSR
Incontro tra Verdi e civici e rappresentanti di Aiab e Pro Bio. "La procedura per gestire i pagamenti non funziona. Così si mettono in ginocchio le aziende agricole"
"Una procedura che non riesce a garantire l'erogazione dei finanziamenti previsti prima di 2 o 3 anni e che costringe ad anticipare per un così lungo tempo gli investimenti impedisce alle aziende di ottenere credito dagli istituti bancari, mettendole sostanzialmente in ginocchio. E' una situazione grave e preoccupante. La giunta deve urgentemente adottare provvedimenti in grado di ridefinire l'iter per le istruttorie delle domande di finanziamento".
E' quanto afferma il consigliere regionale dei Verdi e civici, Oliviero Dottorini, in seguito all'incontro avvenuto oggi con una delegazione di Aiab e Pro Bio, rappresentate da Vincenzo Vizioli e Ambra Clemente che hanno ribadito l'enorme difficoltà delle imprese biologiche dell'Umbria ma anche di tutto il settore, a fronteggiare una situazione che sta ormai assumendo toni grotteschi.
"Sappiamo dell'impegno a sbloccare i pagamenti relativi ai finanziamenti del 2007 - spiega l'esponente del Sole che ride - ma ci risulta ancora ferma l'istruttoria relativa al 2008, mentre stanno uscendo solo ora i bandi per il 2009. Il rischio è quello di un effetto trascinamento che renderebbe cronico un ritardo nei pagamenti che supera i 2 anni rispetto all'anno di riferimento. Evidentemente la procedura prevista, che vede coinvolti diversi soggetti quali Arusia e Agea, così come concepita non funziona, anche a causa della volontà della Regione di non agire come ente pagatore demandando questa funzione all'Agea. Quello che è certo è che i ritardi sono ormai divenuti insostenibili ed è perciò indispensabile che, in attesa di ridefinire una procedura funzionante, la giunta individui una soluzione anche temporanea per evitare che questa situazione si protragga ulteriormente".
"Le nostre aziende agricole - conclude Dottorini - in particolar modo quelle biologiche, vivono una situazione di estrema difficoltà. Il Piano di sviluppo rurale è eccessivamente sbilanciato verso l'agricoltura convenzionale e non tiene nella giusta considerazione le potenzialità del settore. In questo contesto i mancati pagamenti, derivanti a quanto pare dalla inadeguatezza e dalla macchinosità del sistema informatico Agea per la valutazione delle domande, rischiano di compromettere la stessa esistenza di piccole e medie imprese che già si trovano con l'acqua alla gola e nell'impossibilità di garantire il rientro dall'esposizione con le banche. Una situazione che rischia di avere conseguenze pesantissime per il tessuto agricolo e imprenditoriale dell'intera regione e che richiede un impegno straordinario nel pagamento di quanto dovuto per il 2007 e nell'anticipazione del 75 per cento del 2008".
Perugia, 8 aprile 2009
Incontro tra Verdi e civici e rappresentanti di Aiab e Pro Bio. "La procedura per gestire i pagamenti non funziona. Così si mettono in ginocchio le aziende agricole"
"Una procedura che non riesce a garantire l'erogazione dei finanziamenti previsti prima di 2 o 3 anni e che costringe ad anticipare per un così lungo tempo gli investimenti impedisce alle aziende di ottenere credito dagli istituti bancari, mettendole sostanzialmente in ginocchio. E' una situazione grave e preoccupante. La giunta deve urgentemente adottare provvedimenti in grado di ridefinire l'iter per le istruttorie delle domande di finanziamento".
E' quanto afferma il consigliere regionale dei Verdi e civici, Oliviero Dottorini, in seguito all'incontro avvenuto oggi con una delegazione di Aiab e Pro Bio, rappresentate da Vincenzo Vizioli e Ambra Clemente che hanno ribadito l'enorme difficoltà delle imprese biologiche dell'Umbria ma anche di tutto il settore, a fronteggiare una situazione che sta ormai assumendo toni grotteschi."Sappiamo dell'impegno a sbloccare i pagamenti relativi ai finanziamenti del 2007 - spiega l'esponente del Sole che ride - ma ci risulta ancora ferma l'istruttoria relativa al 2008, mentre stanno uscendo solo ora i bandi per il 2009. Il rischio è quello di un effetto trascinamento che renderebbe cronico un ritardo nei pagamenti che supera i 2 anni rispetto all'anno di riferimento. Evidentemente la procedura prevista, che vede coinvolti diversi soggetti quali Arusia e Agea, così come concepita non funziona, anche a causa della volontà della Regione di non agire come ente pagatore demandando questa funzione all'Agea. Quello che è certo è che i ritardi sono ormai divenuti insostenibili ed è perciò indispensabile che, in attesa di ridefinire una procedura funzionante, la giunta individui una soluzione anche temporanea per evitare che questa situazione si protragga ulteriormente".
"Le nostre aziende agricole - conclude Dottorini - in particolar modo quelle biologiche, vivono una situazione di estrema difficoltà. Il Piano di sviluppo rurale è eccessivamente sbilanciato verso l'agricoltura convenzionale e non tiene nella giusta considerazione le potenzialità del settore. In questo contesto i mancati pagamenti, derivanti a quanto pare dalla inadeguatezza e dalla macchinosità del sistema informatico Agea per la valutazione delle domande, rischiano di compromettere la stessa esistenza di piccole e medie imprese che già si trovano con l'acqua alla gola e nell'impossibilità di garantire il rientro dall'esposizione con le banche. Una situazione che rischia di avere conseguenze pesantissime per il tessuto agricolo e imprenditoriale dell'intera regione e che richiede un impegno straordinario nel pagamento di quanto dovuto per il 2007 e nell'anticipazione del 75 per cento del 2008".
Perugia, 8 aprile 2009



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