OGGI IN TUTTA L'UMBRIA SI CELEBRA LA GIORNATA DEL COMMERCIO EQUO. DOTTORINI: "UNA RISPOSTA A RONDE E RAZZISMO LEGHISTI"
Degustazioni, concerti, dibattiti a Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano: "Riempiendo la borsa di prodotti equi, diciamo no a sfruttamento e ingiustizie"
ln concomitanza con la Giornata mondiale del Commercio equo e solidale promossa dalla World Fair Trade Organization, oggi si svolge in Umbria la giornata regionale del commercio equo e solidale istituita dalla legge regionale 3/2007 promossa dal capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini. Lo slogan "Vivere equo" sarà la cornice a una serie di iniziative che Regione Umbria e Associazione Umbria EquoSolidale hanno predisposto su tutto il territorio regionale. Da stamattina in quattro città della regione - Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano - sono attivi banchetti di degustazione, mostre, dibattiti, piccoli concerti ed eventi teatrali per ricordare che anche attraverso la nostra spesa possiamo fare la differenza, scegliendo un mercato più giusto.
"E' importante - ha commentato il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini - che la nostra legge continui a dare i suoi frutti e a riconoscere il valore dell'impegno di tanti volontari che investono il proprio tempo e le proprie energie per un altro mondo possibile. La giornata regionale è l'occasione per informare e sensibilizzare la comunità umbra su temi, come quello della cooperazione, dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, che solitamente non trovano spazio nel dibattito politico, sociale e culturale. Credo che questa iniziativa sia la migliore risposta a chi, come il governo di centrodestra, pensa di risolvere le contraddizioni di un mondo profondamente ingiusto attraverso le ronde, i censimenti o i posti riservati negli autobus".
"E' bene ricordare - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che riempiendo la borsa di prodotti equi e solidali, diciamo no allo sfruttamento dei produttori del sud del mondo, del lavoro minorile e dell'ambiente. I cittadini umbri hanno l'opportunità di conoscere il valore del commercio equo, valutandone le qualità e venendo a contatto con stili di vita più sobri e com modelli di consumo critico e responsabile".
Perugia, 9 maggio 2009
Degustazioni, concerti, dibattiti a Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano: "Riempiendo la borsa di prodotti equi, diciamo no a sfruttamento e ingiustizie"
ln concomitanza con la Giornata mondiale del Commercio equo e solidale promossa dalla World Fair Trade Organization, oggi si svolge in Umbria la giornata regionale del commercio equo e solidale istituita dalla legge regionale 3/2007 promossa dal capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini. Lo slogan "Vivere equo" sarà la cornice a una serie di iniziative che Regione Umbria e Associazione Umbria EquoSolidale hanno predisposto su tutto il territorio regionale. Da stamattina in quattro città della regione - Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano - sono attivi banchetti di degustazione, mostre, dibattiti, piccoli concerti ed eventi teatrali per ricordare che anche attraverso la nostra spesa possiamo fare la differenza, scegliendo un mercato più giusto."E' importante - ha commentato il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini - che la nostra legge continui a dare i suoi frutti e a riconoscere il valore dell'impegno di tanti volontari che investono il proprio tempo e le proprie energie per un altro mondo possibile. La giornata regionale è l'occasione per informare e sensibilizzare la comunità umbra su temi, come quello della cooperazione, dei rapporti tra Nord e Sud del mondo, che solitamente non trovano spazio nel dibattito politico, sociale e culturale. Credo che questa iniziativa sia la migliore risposta a chi, come il governo di centrodestra, pensa di risolvere le contraddizioni di un mondo profondamente ingiusto attraverso le ronde, i censimenti o i posti riservati negli autobus".
"E' bene ricordare - aggiunge il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - che riempiendo la borsa di prodotti equi e solidali, diciamo no allo sfruttamento dei produttori del sud del mondo, del lavoro minorile e dell'ambiente. I cittadini umbri hanno l'opportunità di conoscere il valore del commercio equo, valutandone le qualità e venendo a contatto con stili di vita più sobri e com modelli di consumo critico e responsabile".
Perugia, 9 maggio 2009



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