"Grave l'errore di chi ha provato il colpaccio appoggiando un referendum-truffa che puntava a mutilare il pluralismo politico"
"L'uno-due delle elezioni europee e del flop referendario danno il colpo di grazia alle tentazioni bipartitiche o di presunta autosufficienza che hanno guidato le strategie della politica italiana in questi mesi. Oggi appare ancora più grave l'errore di chi, non soddisfatto del voto utile e degli sbarramenti capestro, ha provato anche il colpaccio masochista del bipartitismo, appoggiando un referendum-truffa che avrebbe avuto il solo effetto immediato di far saltare le coalizioni e di consegnare il paese definitivamente nelle mani di Berlusconi".
E' il primo commento di Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, ai risultati referendari che fanno registrare una bassissima affluenza ai seggi.
"Pochissimi italiani hanno preso sul serio un referendum che puntava a mutilare il pluralismo politico nel nostro paese - aggiunge Dottorini -. Anche il dato umbro va in questa direzione. A uscire sconfitto è il tentativo truffaldino di introdurre un bipartitismo coatto per eliminare le voci fuori dal coro".
Perugia, 22 giugno 2009
"L'uno-due delle elezioni europee e del flop referendario danno il colpo di grazia alle tentazioni bipartitiche o di presunta autosufficienza che hanno guidato le strategie della politica italiana in questi mesi. Oggi appare ancora più grave l'errore di chi, non soddisfatto del voto utile e degli sbarramenti capestro, ha provato anche il colpaccio masochista del bipartitismo, appoggiando un referendum-truffa che avrebbe avuto il solo effetto immediato di far saltare le coalizioni e di consegnare il paese definitivamente nelle mani di Berlusconi".
E' il primo commento di Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale, ai risultati referendari che fanno registrare una bassissima affluenza ai seggi.
"Pochissimi italiani hanno preso sul serio un referendum che puntava a mutilare il pluralismo politico nel nostro paese - aggiunge Dottorini -. Anche il dato umbro va in questa direzione. A uscire sconfitto è il tentativo truffaldino di introdurre un bipartitismo coatto per eliminare le voci fuori dal coro".
Perugia, 22 giugno 2009



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