"Necessari controlli dei rifiuti in entrata, sulle acque, sull'aria e sui terreni circostanti. Arpa e Noe si occupino dell'episodio e diano certezze ai cittadini"

"Le perplessità sulle modalità di gestione della discarica di Belladanza non finiscono mai. Dopo i presunti sversamenti liquidi di alcuni mesi fa e l'incendio dell'estate scorsa, la notizia di un'ulteriore incendio divampato nella serata di ieri con l'innalzamento di una densa colonna di fumo desta preoccupazione e ci induce a chiedere immediati chiarimenti a Sogepu e al comune di Città di Castello. E' necessario inoltre che ad occuparsi della vicenda siano l'Arpa e i Noe per fornire dati chiari sulle emissioni e sulla sicurezza per la salute dei cittadini".
Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di palazzo Cesaroni, annuncia con queste parole la prossima presentazione di un'interrogazione consiliare per conoscere i motivi dei ripetuti episodi anomali verificatisi all'interno dell'impianto di smaltimento dei rifiuti.
"Le popolazioni dei territori circostanti hanno il diritto di poter vivere in tranquillità. Per questo dobbiamo avere la certezza che non vi siano rischi per la salute e per l'ambiente circostante - aggiunge Dottorini - e capire se siamo di fronte a una gestione corretta dell'impianto. Questo ennesimo episodio anomalo ci impone di richiedere una rendicontazione sull'attività della discarica, in particolare per conoscere quali batterie di controlli vengono effettuate sui rifiuti in entrata, sulle acque dei pozzi piezometrici e privati, sull'aria e anche sui terreni circostanti. Sono dati che, assieme a quelli sulla periodicità e sui soggetti che effettuano i controlli, dovrebbero essere disponibili a tutti. Perché non vengono messi in rete? La trasparenza è il primo requisito per una corretta gestione dei rifiuti e per chiunque abbia l'ambizione di conquistare la fiducia dei cittadini. Il ripetersi di episodi anomali non aiuta a creare un clima disteso e collaborativo. La normativa nazionale stabilisce criteri precisi per la gestione delle discariche. A noi risulta difficile immaginare il divampare un incendio, nel momento in cui vengono rispettati i regolari criteri di gestione, come ad esempio la corretta copertura con lo strato di terra. Ma magari sono altri i motivi dell'incendio. Per questo è necessario fare chiarezza. A nostro avviso - conclude Dottorini - è necessario attivare con estrema urgenza un'indagine di carattere ambientale-sanitario per monitorare la qualità dei rifiuti conferiti in discarica e per verificare che non vi siano alterazioni atmosferiche e per l'ecosistema agricolo e zootecnico dell'area circostante".
Perugia, 24 luglio 2009

"Le perplessità sulle modalità di gestione della discarica di Belladanza non finiscono mai. Dopo i presunti sversamenti liquidi di alcuni mesi fa e l'incendio dell'estate scorsa, la notizia di un'ulteriore incendio divampato nella serata di ieri con l'innalzamento di una densa colonna di fumo desta preoccupazione e ci induce a chiedere immediati chiarimenti a Sogepu e al comune di Città di Castello. E' necessario inoltre che ad occuparsi della vicenda siano l'Arpa e i Noe per fornire dati chiari sulle emissioni e sulla sicurezza per la salute dei cittadini".
Oliviero Dottorini, capogruppo regionale dei Verdi e civici e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di palazzo Cesaroni, annuncia con queste parole la prossima presentazione di un'interrogazione consiliare per conoscere i motivi dei ripetuti episodi anomali verificatisi all'interno dell'impianto di smaltimento dei rifiuti.
"Le popolazioni dei territori circostanti hanno il diritto di poter vivere in tranquillità. Per questo dobbiamo avere la certezza che non vi siano rischi per la salute e per l'ambiente circostante - aggiunge Dottorini - e capire se siamo di fronte a una gestione corretta dell'impianto. Questo ennesimo episodio anomalo ci impone di richiedere una rendicontazione sull'attività della discarica, in particolare per conoscere quali batterie di controlli vengono effettuate sui rifiuti in entrata, sulle acque dei pozzi piezometrici e privati, sull'aria e anche sui terreni circostanti. Sono dati che, assieme a quelli sulla periodicità e sui soggetti che effettuano i controlli, dovrebbero essere disponibili a tutti. Perché non vengono messi in rete? La trasparenza è il primo requisito per una corretta gestione dei rifiuti e per chiunque abbia l'ambizione di conquistare la fiducia dei cittadini. Il ripetersi di episodi anomali non aiuta a creare un clima disteso e collaborativo. La normativa nazionale stabilisce criteri precisi per la gestione delle discariche. A noi risulta difficile immaginare il divampare un incendio, nel momento in cui vengono rispettati i regolari criteri di gestione, come ad esempio la corretta copertura con lo strato di terra. Ma magari sono altri i motivi dell'incendio. Per questo è necessario fare chiarezza. A nostro avviso - conclude Dottorini - è necessario attivare con estrema urgenza un'indagine di carattere ambientale-sanitario per monitorare la qualità dei rifiuti conferiti in discarica e per verificare che non vi siano alterazioni atmosferiche e per l'ecosistema agricolo e zootecnico dell'area circostante".
Perugia, 24 luglio 2009



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