L'accordo voluta dal Sindaco Cecchini ha portato risultati disastrosi in termini ambientali e di raccolta differenziata e fallimentari in termini economici. No a decreti d'urgenza"

"La situazione che si è venuta a creare a Belladanza è il frutto di anni di malgoverno locale, di 'turismo dei rifiuti' e di zerbinate verso i territori del perugino. Le ipotesi di decreti d'urgenza o ordinanze per ampliare la discarica o prolungare l'accordo di rimodulazione del flusso dei rifiuti sarebbero un fatto gravissimo che non farebbe che confermare le incapacità dell'amministrazione locale. Noi ci opporremo fin da ora con tutte le nostre forze perché questo non accada e perchè i cittadini vengano veramente coinvolti nel processo decisionale in corso". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni commenta la notizia della saturazione della discarica di Belladanza a Città di Castello e il suo stop momentaneo dovuto alla scadenza dei tempi tecnici dell'accordo di rimodulazione dei rifiuti.
"Da tempo abbiamo denunciato che i risultati dell'accordo capestro firmato dal Sindaco Cecchini, avrebbero portato la discarica a riempirsi all'inverosimile, provocando effetti negativi per l'ambiente e la salute dei cittadini e danni incalcolabili dal punto di vista economico - ha detto Dottorini -. Basti ricordare che l'accordo prevedeva che che noi portassimo i nostri rifiuti al preselettore di Perugia pagando 60-63 euro a tonnellata, ricevendo indietro una quantità di rifiuti enorme da tutta l'area del perugino ad appena 20 euro a tonnellata che di fatto ha saturato la capacità della discarica. Questo, unito al disastroso deficit accumulato negli anni passati in termini di raccolta differenziata ci consegnano una discarica oramai satura e prossima all'ampliamento. Tutti oramai sanno che l'Amministrazione comunale ha già pronto il progetto di ulteriori venti ettari della discarica che costerà circa 770mila euro - ha ricordato l'esponente dell'Italia dei Valori -, investimento che sarà poi recuperato dallo smaltimento di rifiuti speciali. Il Comune deve farla finita con questi metodi, che prevedono di far cassa attraverso il recepimento dei rifiuti. E' di fine settembre infatti l'assestamento di bilancio approvato dalla Giunta che prevede un'entrata extra di 930mila euro derivata dal conferimento in discarica di rifiuti speciali, e di inizio anno l'aumento del 15 per cento della tassa sui rifiuti. Oltretutto i cittadini non ne possono più di vedersi aumentare le tasse e non sapere per cosa vengono impegnate le entrate extra - continua il Presidente della Commissione Bilancio e Affari istituzionali -. Sogepu aveva promesso di attivare nel proprio sito web il monitoraggio della discarica di Belladanza, ad oggi ancora non c'è nè traccia. Questi sono i comportamenti che distaccano sempre più cittadini e istituzioni".
"Ci troviamo alle soglie dell'applicazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti e dobbiamo quindi trovare un'alternativa al sistema delle discariche che danneggiano i cittadini e rischiano di inquinare ambiente e territorio. Per fare questo - conclude Dottorini - occorre, per esempio, che nell'Ati 1 si sperimentino soluzioni moderne come quella di Vedelago molto conveniente in termini sia economici che ambientali, che garantisce maggiore occupazione, flessibilità impiantistica, sicurezza e risparmi concreti per i cittadini".
Perugia, 17 dicembre 2009



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