"Sarebbe opportuno che l'assessore desse qualche risposta sulle condizioni socio-economiche in cui versa Città di Castello. Piastra logistica errore progettuale riconosciuto da tutti"
"Sarebbe opportuno che l'assessore Duranti iniziasse a porsi qualche domanda, e magari a darci qualche risposta, riguardo alle condizioni socio-economiche in cui versa Città di Castello, con aziende in forte crisi e con l'incapacità' da parte di chi ha amministrato in questi anni di mettere in atto una qualsivoglia ipotesi strategica di ripresa e di rilancio. L'Altotevere ha bisogno di uno sforzo corale a tutti i livelli istituzionali, non certo di difese d'ufficio rispetto ad errori che negli anni hanno affievolito non poco l'autorevolezza e le potenzialità' di sviluppo dell'intero territorio". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, risponde alle esternazioni dell'assessore Domenico Duranti.
"La piastra logistica dell'Altotevere - spiega Dottorini - e' nota negli ambienti tecnico-professionali per essere l'unico centro intermodale dell'Italia centrale senza collegamento con la linea ferroviaria. Ancora deve essere spiegato ai cittadini perché' delle tre piastre logistiche dell'Umbria questo trattamento sia stato riservato solo a quella dell'Altotevere e come mai l'investimento per Città di Castello sia pari a 16 milioni di euro, mentre sia per Foligno che per Narni-Terni sono previsti 39 milioni di euro. Che cos'ha l'Altotevere per meritarsi questo trattamento? E come mai l'amministrazione non ha rivendicato l'autorevolezza di uno dei territori più' dinamici della regione?"
"Se a questo si aggiunge - continua Dottorini - che per la Piastra dell'Altotevere non era previsto neppure il collegamento con le grandi arterie di comunicazione, il quadro e' completo. E cosi diviene chiaro anche il motivo per cui è stato necessario prevedere il passaggio della E78 in galleria per Selci, Cerbara e Lama. Solo in questo modo poteva essere trovata una modalità di collegamento per quella che ormai in molti considerano un obbrobrio progettuale. Il fatto che poi i lavori siano stati assegnati fuori regione non è che la ciliegina su una torta alquanto pasticciata".
"C'e' da ricordare - aggiunge il capogruppo Idv - che noi sin dal primo momento chiedemmo di modificare quel progetto che, senza aumento dei costi, avrebbe comunque potuto svolgere una funzione più integrata e di impulso all'economia locale. Un misto di presunzione e arroganza impedì' all'epoca di prendere atto dell'errore che si stava compiendo e che oggi e' sotto gli occhi di tutti. La stessa protervia che ha portato a svendere gli interessi del nostro territorio sui rifiuti attraverso un accordo che ci ha visti vittime di un sistema per cui il nostro Comune paga dai 60 ai 63euro a tonnellata per conferire i rifiuti al selezionatore di Perugia mentre nella nostra discarica arrivano i rifiuti da tutta la provincia di Perugia incassando 20euro a tonnellata".
"E' nostra convinzione - conclude Dottorini - che solo mettendo in atto azioni concrete e corali per rivedere certe scelte scellerate sarà' possibile recuperare un'autorevolezza a Città di Castello. Anni di subalternità a voleri extraterritoriali e di miopia politica non hanno aiutato nel percorso di rilancio dei valori e dei talenti dell'Altotevere. Sarebbe grave voler perseverare. Il segnale che ci giunge dai cittadini, ratificato in modo eclatante dalle ultime elezioni regionali, e' quello di un cambiamento autentico e di un senso di responsabilità che vada oltre rancori comprensibili, ma forse troppo nervosi".
Perugia, 7 agosto 2010



Lascia un commento