Interrogazione a Rometti: "Il paesaggio dipinto dal Perugino deturpato da capannoni vuoti. Le aziende chiudono, ma si costruiscono nuove aree industriali"


"La zona di Panicale da mesi è caratterizzata da una cementificazione selvaggia e priva di ogni logica. Capannoni industriali vengono costruiti nonostante le attuali aree industriali siano vuote per la metà, fabbricati nuovi e mai utilizzati vengono abbandonati e lasciati al degrado senza che nessuna azienda ne faccia richiesta. Una storia già vista in molti fondovalle della nostra regione, ma che risponde a una logica miope e senza senso che, per cementificare a tutti i costi, perde di vista la vera vocazione economica, sociale e culturale dei nostri territori". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessore all'Ambiente Silvano Rometti sulla situazione che da mesi sta interessando la zona del comune di Panicale.
"Panicale - spiega Dottorini - è riconosciuto come uno dei borghi più belli d'Italia ed è stata definita la 'terrazza naturale dell'Umbria' nelle guide turistiche. Il Perugino ne dipinse lo sfondo sul famoso Martirio di San Sebastiano. Oggi però quando i turisti si affacciano dalla terrazza dell'Umbria vedono solo capannoni, una distesa grigiastra di cemento e eternit e un viavai di mezzi pesanti e inquinanti su strade inadeguate e a rischio sicurezza per i cittadini. Da mesi oramai i cittadini si sono organizzati in comitati civici e ambientalisti - continua Dottorini -, risale infatti a più di un anno fa la richiesta da parte del Comitato Pan Kalon di vincolo paesaggistico nella zona di Panicale, ma ad oggi la Regione non ha risposto, né positivamente né in modo negativo, rischiando in questo modo di sembrare sempre più distante dalle problematiche e dai bisogni che i cittadini si trovano a dover affrontare tutti giorni. Per questo chiediamo che la Giunta ci faccia sapere quali decisioni intende intraprendere per tutelare le popolazioni di Panicale e la bellezza di quei luoghi, meta ogni anno di turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo".
"L'economia della nostra regione trova il suo perno nella filiera turismo-ambiente-cultura. L'Umbria non può accettare di veder messa in discussione la tutela dei suoi gioielli ambientali e culturali - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori -, per questo chiediamo all'assessore Rometti di venire in Consiglio e spiegarci come mai è stato possibile uno scempio paesaggistico e ambientale di tale portata, che ha prodotto danni all'economia di un intero territorio e continuerà a farlo, se non si pone un freno alla continua cementificazione dei nostri borghi e dei nostri fondovalle".
Perugia, 15 ottobre 2010
Scarica l'interrogazione


"La zona di Panicale da mesi è caratterizzata da una cementificazione selvaggia e priva di ogni logica. Capannoni industriali vengono costruiti nonostante le attuali aree industriali siano vuote per la metà, fabbricati nuovi e mai utilizzati vengono abbandonati e lasciati al degrado senza che nessuna azienda ne faccia richiesta. Una storia già vista in molti fondovalle della nostra regione, ma che risponde a una logica miope e senza senso che, per cementificare a tutti i costi, perde di vista la vera vocazione economica, sociale e culturale dei nostri territori". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato un'interrogazione urgente all'assessore all'Ambiente Silvano Rometti sulla situazione che da mesi sta interessando la zona del comune di Panicale.
"Panicale - spiega Dottorini - è riconosciuto come uno dei borghi più belli d'Italia ed è stata definita la 'terrazza naturale dell'Umbria' nelle guide turistiche. Il Perugino ne dipinse lo sfondo sul famoso Martirio di San Sebastiano. Oggi però quando i turisti si affacciano dalla terrazza dell'Umbria vedono solo capannoni, una distesa grigiastra di cemento e eternit e un viavai di mezzi pesanti e inquinanti su strade inadeguate e a rischio sicurezza per i cittadini. Da mesi oramai i cittadini si sono organizzati in comitati civici e ambientalisti - continua Dottorini -, risale infatti a più di un anno fa la richiesta da parte del Comitato Pan Kalon di vincolo paesaggistico nella zona di Panicale, ma ad oggi la Regione non ha risposto, né positivamente né in modo negativo, rischiando in questo modo di sembrare sempre più distante dalle problematiche e dai bisogni che i cittadini si trovano a dover affrontare tutti giorni. Per questo chiediamo che la Giunta ci faccia sapere quali decisioni intende intraprendere per tutelare le popolazioni di Panicale e la bellezza di quei luoghi, meta ogni anno di turisti e visitatori provenienti da ogni parte del mondo".
"L'economia della nostra regione trova il suo perno nella filiera turismo-ambiente-cultura. L'Umbria non può accettare di veder messa in discussione la tutela dei suoi gioielli ambientali e culturali - conclude l'esponente dell'Italia dei Valori -, per questo chiediamo all'assessore Rometti di venire in Consiglio e spiegarci come mai è stato possibile uno scempio paesaggistico e ambientale di tale portata, che ha prodotto danni all'economia di un intero territorio e continuerà a farlo, se non si pone un freno alla continua cementificazione dei nostri borghi e dei nostri fondovalle".
Perugia, 15 ottobre 2010
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