"Grave se, ai tempi di Sanitopoli, qualcuno pensa ancora a pratiche che poco hanno a che vedere con la buona gestione di una struttura sanitaria pubblica"
"La Regione indaghi sull'anomalia di un provvedimento che, in barba ad una normativa molto stringente sugli ampliamenti delle dotazioni organiche, prevede l'istituzione di un nuovo primariato all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per funzioni che non risultano previste dall'organigramma. Sarebbe grave se, ai tempi di Sanitopoli, qualcuno pensasse ancora di proseguire in pratiche che poco hanno a che vedere con la buona gestione di una struttura sanitaria pubblica". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato un'interrogazione alla Giunta regionale relativa all'approvazione, da parte del consiglio di amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, di un nuovo modello organizzativo sulla base del quale si prevede l'istituzione di una nuova unità operativa complessa che equivale ad un primariato ospedaliero.
"Sarà interessante avere notizie dettagliate sui costi dell'operazione - aggiunge Dottorini -. Vorremmo che si spiegassero le motivazioni dell'impiego di ingenti risorse finanziarie per il livello dirigenziale senza tener conto delle legittime esigenze del personale tecnico del comparto, già penalizzato negli ultimi anni da contratti collettivi iniqui. Occorre che la Regione predisponga un'indagine approfondita sulle vicende interne dell'Istituto, in particolare su quelle riguardanti le attività gestionali ed operative. E' noto - spiega il capogruppo Idv - che le normative in vigore fanno espresso divieto di incremento delle strutture complesse ed anzi impongono una riduzione di tutti i livelli della dirigenza. Non si capisce perciò per quale motivo, e nell'interesse di chi, il Consiglio di amministrazione abbia ritenuto opportuno istituire un nuovo primariato. Ricordiamo che è compito della Regione approvare i provvedimenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto, previa attività istruttoria espletata dall'Assessorato alla Sanità. Occorre quindi la massima trasparenza su una vicenda sulla quale anche le organizzazioni sindacali hanno dato avvio ad un duro confronto con la direzione generale."



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