Ben vengano proposte fattive e propositive, incomprensibile invece benaltrismo distruttivo e dilatorio. La proposta è d'avanguardia: sarebbe la prima legge in Italia"

"Inviterei gli amici di Rifondazione a raccordare le proprie parole coi fatti. La proposta di legge dell'Italia dei Valori sui gruppi di acquisto solidale è stata elaborata assieme ai principali gas dell'Umbria e ha recepito osservazioni positive da Aiab e ProBio, dalle organizzazioni agricole e del commercio, dai consumatori. Nei lunghi mesi di lavoro della commissione, nessun emendamento o proposta è giunta invece dal gruppo del Prc che pure, almeno a parole, si è sempre detta disponibile a migliorare il testo. Rimaniamo in attesa". Il capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale Oliviero Dottorini risponde con queste parole alla "singolare presa di posizione" del collega Damiano Stufara.
"A dire il vero - aggiunge Dottorini - non si capisce quale testo abbia letto Stufara, dal momento che una delle qualità che viene da tutti riconosciuta alla proposta è proprio quella di intervenire fattivamente e senza ledere le normative sul commercio per favorire la libera associazione dei consumatori al fine di stabilire un rapporto diretto tra produttori e famiglie. I vantaggi dei gruppi di acquisto solidale sono del resto tutti nella qualità ambientale e solidale delle produzioni locali. La legge prevede piccoli interventi a sostegno sia dei gas che dei mercati locali, garantendo informazione e trasparenza della filiera. Tra l'altro la pdl, se verrà approvata, sarà la prima in Italia in materia, facendo dell'Umbria la regione capofila a livello nazionale. Quindi ben vengano le proposte di Rifondazione che pure abbiamo atteso invano per diversi mesi. Respingiamo al mittente invece posizioni astrattamente ideologiche e la volontà incomprensibilmente dilatoria dettata da un curioso 'benaltrismo' distruttivo. Su una cosa vorrei tranquillizzare i colleghi del Prc: questa proposta è avanzata da Idv, ma è patrimonio di tutti coloro che hanno la volontà di consolidare in modo fattivo la filiera corta, il potere di acquisto delle famiglie e la tutela dell'ambiente. Magari - conclude Dottorini - lascerei ad altri provvedimenti ben più controversi, come ad esempio il Piano casa berlusconiano, atteggiamenti ostruzionistici o dilatori. Ma qui è questione di gusti".
Perugia, 22 dicembre 2010



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