"Grave il silenzio e il disinteresse del Comune di Città di Castello. Ora occorre un serio progetto di valorizzazione"

"Nonostante il totale disinteresse del Comune di Città di Castello, la giunta regionale ha accolto i nostri emendamenti che chiedevano di non alienare i beni del lascito Franchetti. Si tratta di una scelta oculata e rispettosa delle volontà testamentarie, oltre che della comunità tifernate". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, commenta l'approvazione da parte della commissione del Piano triennale del patrimonio della Regione 2010-2012. L'assessore al bilancio Franco Tomassoni ha presentato un maxi-emendamento, approvato all'unanimità, con il quale si recepiscono gli emendamenti proposti dall'Idv per il mantenimento della proprietà dei beni del lascito Franchetti ad uso pubblico.
"Il rischio alienazione - continua Dottorini - per ora è scongiurato, ma se non emergeranno progetti credibili, è possibile che la giunta regionale torni a riproporla. Per questo occorre che l'amministrazione comunale che uscirà dalle prossime elezioni metta a punto un serio progetto di valorizzazione in grado di garantire una positiva ricaduta sul territorio e sulla comunità tifernate. E' urgente la convocazione di un tavolo tecnico tra Regione, Comune, Tela Umbra e altri soggetti interessati per analizzare tutte le possibilità di utilizzo in modo da pianificare riqualificazioni e alienazioni senza impoverire il patrimonio della città e senza venire meno alle volontà testamentarie del barone Franchetti. Villa di Rovigliano, camping La Montesca, magazzini Tancredi e magazzino di via dei Pinchitorzi sono pezzi importanti di storia, cultura e ricchezza della città e come tali vanno difesi".
"Ci auguriamo - conclude il capogruppo Idv - che la nuova amministrazione comunale, che uscirà dalle elezioni amministrative del prossimo maggio, sia in grado di elaborare un progetto serio, distinguendosi dall'immobilismo e assenteismo della amministrazione uscente che è rimasta in silenzio di fronte al tentativo di alienazione e che è stata incapace di avanzare proposte e progetti credibili".
Perugia, 7 aprile 2011



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