"Grati a Caritas, Protezione civile e Croce rossa. Permanenza profughi avrà tempi ridottissimi, necessaria risposta unanime al di là di convenienze elettorali"
Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di palazzo Cesaroni, si è recato questa mattina in visita presso le strutture temporanee di accoglienza di Canoscio e Montesca per incontrare i rifugiati tunisini e i responsabili dei centri, anche al fine di valutare di persona le condizioni di accoglienza e sicurezza.
"Sento di poter dare un messaggio rassicurante e di ringraziare chi in questi giorni di emergenza non si è tirato indietro, dando prova di competenza e generosità. Caritas, Protezione civile e Croce rossa - ha spiegato Dottorini - stanno dimostrando una grande e non scontata capacità organizzativa per rispondere a un dovere civico cui siamo chiamati dallo stesso governo nazionale. Pertanto chi soffia sul fuoco della paura a soli fini elettorali commette un errore e dovrebbe almeno avere il decoro di ricordare chi ha chiesto all'Umbria e al nostro territorio di farsi carico di questa emergenza".
"La situazione - aggiunge Dottorini - appare completamente sotto controllo ed è importante che si sia evitato ogni disagio alla popolazione locale. La permanenza presso i centri di accoglienza, tra l'altro, avrà tempi molto ridotti e la gran parte dei profughi ha già manifestato la ferma intenzione di raggiungere altre località della Penisola o di paesi comunitari. Per questo è importante che venga rilasciato al più presto il permesso di soggiorno speciale che consentirà loro di allontanarsi dai centri, anche perché non è immaginabile il protrarsi di questa situazione oltre i pochi giorni necessari al rilascio dei documenti. Questa emergenza umanitaria deve trovare una risposta unanime da parte di tutti al di là delle appartenenze politiche e delle convenienze elettorali. A questo proposito bene ha fatto il Vescovo Domenico Cancian a ricordare il dovere di farsi carico, seppur per pochi giorni, delle vite umane di ragazzi che fuggono da una situazione di povertà e miseria".
Perugia, 13 aprile 2011



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