Dottorini e Brutti: "Dalla I commissione esce una legge rigorosa e innovativa che introduce la valutazione dei direttori. Limitata la discrezionalità nella scelta dei primari"

"Il testo di legge uscito dalla Prima commissione è il massimo che si potesse ottenere in quanto a trasparenza, rigore e meritocrazia". La delegazione dei consiglieri regionali Idv composta dal capogruppo Dottorini e dal segretario regionale Brutti, esprime soddisfazione per il disegno di legge sulle nomine dei direttori sanitari e dei primari in procinto di approdare in aula. "Considerati i parametri normativi nazionali, purtroppo invalicabili e per nulla condivisibili, specie laddove si consente la nomina dei direttori senza concorso pubblico, è stato comunque importante fissare parametri rigorosi e innovativi a tutela degli utenti: per la prima volta i direttori verranno valutati da un apposito organismo. Nessuno di loro potrà restare in carica più di dieci anni, mentre oggi, in teoria, una nomina poteva prolungarsi a vita. Si riduce drasticamente la discrezionalità dei direttori generali nelle nomine dei primari. Inoltre, memori della lezione di 'sanitopoli', vengono ampliati gli strumenti a disposizione della Regione per la revoca dell'incarico.
Il testo di legge - proseguono gli esponenti dell'Italia dei Valori - recepisce in sostanza le indicazioni di rigore presenti nella nostra proposta, tanto da indurci a ritirarla.
Considerati infondati i rilievi di incostituzionalità, non resta che l'approvazione in Consiglio. Il nostro auspicio e che la politica umbra recepisca l'istanza prepotente che viene dalla cittadinanza per sottrarre il sistema sanitario alle logiche spartitorie restiutuendo democrazia e trasparenza a un settore che assorbe i tre quarti delle risorse economiche a disposizione delle Regioni".
Perugia, 21 giugno 2011



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