"L'audizione in II Commissione rafforza i forti dubbi dell'Italia dei Valori sul metanodotto della Snam che dovrebbe tagliare in due il Parco dei Sibillini, i boschi di Gubbio, quelli di Pietralunga e il fiume Topino. Tra devastazione ambientale e rischio sismico non si capisce perché la Snam insista nel suo progetto senza modificarne il tracciato". Oliviero Dottorini, capogruppo in Consiglio regionale, ripropone la sua tradizionale battaglia contro il gasdotto Brindisi-Minerbio che ormai trova ostacoli simili in tutta Italia.
"Opere di tale impatto debbono coinvolgere anzitutto i cittadini colpiti e non essere imposte dall'alto. Dal mese di marzo - dice Dottorini - il nostro partito ha presentato una mozione sottoscritta dalla Federazione della Sinistra con la quale invita la Regione a prendere posizione. Cambiare tracciato non solo è possibile ma è doveroso se non si vuol compromettere per sempre la bellezza paesaggiastica delle zone interessate. Con l'incombere di una crisi economica che si profila terribile, l'Umbria dispone ancora di un'enome ricchezza, la sua scarsa contaminazione paesaggistica. E' davvero di retroguardia una politica che, in nome di un defunto senso del progresso, deturpa intere valli e parchi naturali".
Perugia, 21 settembre 2011



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