"Saremo al fianco di associazioni umanitarie, commercio equo e Ong. Diffidiamo dei costruttori di pace che votano per il rifinanziamento della guerra in Afghanistan"

"Oggi è più che mai importante rinnovare una scelta di impegno e di responsabilità. Le guerre nel mondo, le disparità economiche, la confusione politica, economica e sociale che stiamo vivendo ci chiamano ad essere presenti, per testimoniare la necessità di una trasformazione profonda della realtà in cui viviamo". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Oliviero Dottorini annuncia la partecipazione alla marcia della pace Perugia-Assisi di domenica prossima.
"Diffidiamo - aggiunge Dottorini - dei costruttori di pace che votano per il rifinanziamento di guerre come quella in Afghanistan o che si macchiano di leggi ingiuste e discriminatorie verso i diseredati del pianeta. Il 2011 è caratterizzato da eventi gravissimi, come la guerra in Libia e come il fallimento totale delle politiche di accoglienza del Governo Berlusconi verso le migliaia di migranti che ogni giorno giungono in Italia attraverso le rotte del Mediterraneo. E' l'anno in cui ciascun cittadino ha potuto toccare con mano gli effetti di un sistema iper-liberista che sta affamando gran parte del pianeta e di una politica nazionale improntata sulla corruzione, sull'ingiustizia e sul malcostume che stanno portando il nostro paese sul lastrico. Le 53 guerre che ci sono oggi nel mondo, la povertà e l'iniquità verso cui il nostro paese sta scivolando ci impongono di camminare insieme, ripercorrendo la strada tracciata da Aldo Capitini, per scrivere una storia diversa fatta di buone pratiche, solidarietà e responsabilità. Noi saremo al fianco delle tante associazioni che quotidianamente si impegnano per un altro mondo possibile, dalle organizzazioni non governative alle botteghe del commercio equo e solidale, dalle organizzazioni umanitarie ai tanti missionari religiosi e laici che dedicano la propria vita per un mondo in grado di risolvere le controversie attraverso il dialogo e la diplomazia".
Perugia, 23 settembre 2011



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