"C'è una questione morale che si insinua nel tessuto democratico regionale"

"Dalle intercettazioni pubblicate oggi sui quotidiani regionali emerge un quadro di favori e clientele sconcertante. Al di là dei risvolti giudiziari che non sta a noi valutare, è chiaro che pare profilarsi una situazione grave che evidenzierebbe un sistema tutt'altro che trasparente nella gestione di concorsi, appalti e assunzioni. E i nomi che emergono chiamano in causa quasi esclusivamente esponenti di un partito, il Pd, che non può continuare ad arroccarsi in un attendismo francamente inconcepibile.". E' il primo commento del capogruppo regionale dell'Italia dei Valori Oliviero Dottorini alla pubblicazione degli appunti della dottoressa Santoni sequestrati dai Carabinieri.
"C'è una questione morale che si insinua nel nostro tessuto democratico - aggiunge Dottorini -. Quanto si legge asseconda l'idea che concorsi, appalti e assunzioni possano essere pilotati e che solo conquistando i favori del politico o del potente di turno si possano raggiungere risultati, magari aggirando la trasparenza e le regole. Questo è grave e proietta un'ombra pesante nel sistema democratico regionale. Non sappiamo se questo risponde al vero, ma è triste leggere gli appunti informatici sequestrati dai Carabinieri perché descrivono uno spaccato dell'Umbria che fino ad oggi non pensavamo potesse trovare riscontri così tristemente concreti".
Perugia, 9 settembre 2011



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