"400mila italiani e 5500 umbri chiedono a gran voce l'abolizione delle province. Anche il Pd, il partito di Guasticchi, lo ha nel suo programma (ma anche no)"
"Rivolgo un invito sommesso a Guasticchi: abbandoni le difese d'ufficio e inizi a prendere coscienza di cosa pensano i cittadini, compresi quelli umbri, della duplicazione di enti e livelli istituzionali costosi e non indispensabili. L'unica cosa seria che può fare è ascoltare il grido di 5500 umbri che chiedono rigore e coerenza e che rischiano invece di ricevere in cambio solo risposte col trucco". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, risponde alle esternazioni del presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi.
"Anche a Guasticchi non dovrebbe sfuggire lo straordinario risultato ottenuto dalla campagna dell'Italia dei Valori per l'abolizione delle province. Oltre 400mila italiani sono accorsi in massa a sottoscrivere il ddl di iniziativa popolare promosso da Idv. Nella piccola Umbria ben 5500 cittadini hanno inviato un messaggio chiaro e inequivocabile alla classe politica e istituzionale. D'altra parte Guasticchi sa - continua Dottorini - che tutti i partiti, compreso il suo, hanno nei loro programmi l'abolizione delle Province. L'unica differenza tra noi e il Pd è che noi tentiamo di raccordare le enunciazioni di principio con gli atti concreti senza rifugiarci in esercizi di benaltrismo o in difese di poltrona. Pertanto è opportuno ricordare al presidente Guasticchi che, stando ai bilanci, la spesa corrente delle Province si aggira nell'ipotesi più rosea intorno ai 10 miliardi di euro ogni anno. Questo al netto di indennità per gli eletti, auto blu, rimborsi, consulenze, viaggi".
"Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - ci batteremo per portare avanti le istanze della società civile. Che il processo di abolizione debba avvenire con gradualità noi lo abbiamo scritto nero su bianco nel documento consegnato alla Presidente Marini. Da qui però a dire che debbono essere attribuite alle Province deleghe supplementari ce ne corre. Sarebbe un insulto ai cittadini solo pensarlo. Un insulto ai cittadini e alla volontà chiaramente espressa dalla campagna coerentemente intrapresa dall'Italia dei Valori a livello nazionale e regionale".
Perugia, 11 ottobre 2011



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