"Adesso la Magistratura faccia presto, ne va della credibilità e funzionalità del Consiglio regionale"
"Apprezziamo il gesto con cui oggi il vice presidente del Consiglio regionale ci ha comunicato e informato, cercando di rassicurarci rispetto alla vicenda giudiziaria che lo vede indagato per ipotesi di reato di una certa gravità. Se questa sua comunicazione fosse avvenuta all'inizio di questa triste storia, come noi abbiamo più volte richiesto, avrebbe risparmiato al Consiglio regionale un assurdo stillicidio di sospetti e a noi il compito di ricordargli la delicatezza del ruolo di garanzia che riveste". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la lettera che il vice presidente del Consiglio regionale ha inviato oggi a tutti i consiglieri.
"Avremmo preferito che Goracci avesse avuto la correttezza istituzionale di riferire direttamente in aula - conclude Dottorini - così da sgombrare il campo da qualsiasi dubbio che circonda l'istituzione che rappresenta. Rispetto alle sue comunicazioni ognuno potrà sentirsi rassicurato o meno. La nostra posizione e' nota e riteniamo che l'anomalia di un Consiglio regionale che vede il proprio presidente e vicepresidente indagati su ipotesi di reato così pesanti non può durare a lungo. Ci auguriamo che la Magistratura possa compiere il proprio lavoro nel più breve tempo possibile, così da fugare qualsiasi altro dubbio, restituendo credibilità, autorevolezza e funzionalità alla massima istituzione regionale".
Perugia, 24 novembre 2011



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