Le istituzioni si facciano garanti dell'esito referendario e assicurino un uso efficiente e ben distribuito di una risorsa preziosa come l'acqua"
"La volontà dell'Assessore Rometti di rispettare l'esito referendario è incoraggiante e dimostra, se mai ce ne fosse stato bisogno, la correttezza delle nostre battaglie referendarie per mantenere pubblica la gestione dell'acqua eliminando ogni speculazione economica su un bene comune non privatizzabile". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta le dichiarazioni dell'assessore Rometti in merito alle tariffe del servizio idrico a seguito della mozione presentata in Consiglio regionale dal gruppo dell'Italia dei Valori.
"Per dare seguito alla volontà dei cittadini e eliminare l'ingiusto balzello del 7 per cento applicato dai gestori alla bolletta - continua Dottorini - occorre che le istituzioni si facciano garanti dell'esito referendario, ad iniziare dai comuni e dagli Ati che sono chiamati a dare seguito al dettato referendario, senza adeguare al rialzo le tariffe di fornitura, e a intervenire sui gestori perché eliminino il 7 per cento dalle bollette, anche in applicazione della sentenza 26 del 2011 della Corte costituzionale, che assicura un uso efficiente e ben distribuito di una risorsa preziosa come l'acqua. La nostra mozione - spiega Dottorini - rappresenta il primo atto concreto per dare seguito all'impegno, fortemente voluto dall'Italia dei Valori e assunto dalla Regione nel Documento annuale di programmazione, di rispettare la volontà popolare espressa con il referendum di giugno 2011 per quello che riguarda la gestione dell'acqua pubblica".
"In attesa di atti concreti e della discussione in aula della nostra mozione - conclude Dottorini - le dichiarazioni di Rometti sembrano portarci sulla buona strada e dare ancora più forza alle nostre istanze. Per questo riteniamo giunto il momento per avviare un serio studio di fattibilità al fine di garantire agli umbri una gestione pubblica e partecipata dell'intero servizio idrico, affinché la ripubblicizzazione diventi una realtà concreta e non rimanga solo una buona intenzione".
Perugia, 19 marzo 2012



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