"Invece di attribuirsi meriti non suoi, Bacchetta pensi a individuare cause e responsabilità e a spiegare come mai dal 2003 non ha fatto nulla"

"Sarebbe bene che il sindaco di Città di Castello, invece di sollevare inutili e strumentali polemiche, dicesse tutta la verità ai cittadini e cioè che il contributo di solidarietà alla famiglie tifernati vittime dell'inquinamento dei pozzi privati è frutto di un emendamento al bilancio regionale, emendamento da me proposto, votato all'unanimità dalla commissione e fatto proprio dalla Giunta, come risulta dagli atti. Le chiacchiere in questo caso stanno a zero, e il Sindaco e l'intera amministrazione comunale dovrebbero solamente ringraziare una Regione che destina fondi propri alle emergenze di un comune troppo spesso lasciato nel dimenticatoio. Magari potrebbe spiegare anche come mai non è venuto neppure a difendere in Consiglio regionale il mio emendamento e dire a tutti come mai, se dal 2003 l'Arpa ha segnalato la grave situazione delle acque, non ha fatto niente per aiutare i cittadini". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali, interviene in merito alla vicenda del contributo di solidarietà per le vittime dell'inquinamento dei pozzi privati.
"Domani, giovedì 11 aprile alle ore 21 nel corso di un'assemblea a Riosecco, spiegheremo ai cittadini - continua Dottorini - in cosa consiste questo contributo di solidarietà, come è stato realizzato e con quali fondi, allo stesso tempo ci sembra doveroso aggiornare i cittadini per quanto riguarda i progetti di bonifica dell'intera area e per questo insieme a noi parteciperà anche il dottor Sandro Posati, responsabile regionale Inventario e Bonifica siti e aree inquinate, e la dottoressa Sara Passeri, responsabile Arpa Città di Castello per fornire dettagli e informazioni utili alla salute dei cittadini".
"E' singolare come il sindaco Bacchetta si inalberi ogni qualvolta riscontri l'impegno fattivo di qualcuno per Città di Castello. Evidentemente preferisce gestire il declino della città da solo piuttosto che progettarne la rinascita facendo squadra e valorizzando tutte le energie di cui dispone. Noi al contrario crediamo che sia urgente abbandonare paranoie e sindromi di accerchiamento per lavorare a restituire dignità e coraggio a una popolazione stremata da politiche miopi e da interventi tributari, come l'Imu, che stanno mettendo in ginocchio intere famiglie".
Perugia, 10 aprile 2013
- Leggi il comunicato ufficiale della Giunta regionale



Lascia un commento