"Un'opera che non porterà alcun beneficio economico e che lascerà agli umbri soltanto devastazione e pedaggio"

"Non potrò partecipare all'iniziativa di oggi per impegni precedentemente assunti, ma voglio esprimere il mio sostegno a chi oggi manifesterà contro la realizzazione della E45 autostrada. Si tratta di un progetto che non trova giustificazioni né economiche né sociali e che lascerà all'Umbria solo devastazione ambientale e pedaggio a carico di famiglie e lavoratori. Per questo è giusto che la popolazione assuma consapevolezza di quanto sta per accadere e faccia sentire la propria voce". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv, annuncia con queste parole la propria adesione alla manifestazione che si terrà questo pomeriggio ad Umbertide e Ponte San Giovanni.
"Rimaniamo dell'idea - spiega Dottorini - che dare il via a un'opera faraonica che si protrarrà per decenni trasformandosi in una delle mille opere incompiute gioverà forse alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo ai contribuenti umbri e alle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi".
Perugia, 7 dicembre 2013

"Non potrò partecipare all'iniziativa di oggi per impegni precedentemente assunti, ma voglio esprimere il mio sostegno a chi oggi manifesterà contro la realizzazione della E45 autostrada. Si tratta di un progetto che non trova giustificazioni né economiche né sociali e che lascerà all'Umbria solo devastazione ambientale e pedaggio a carico di famiglie e lavoratori. Per questo è giusto che la popolazione assuma consapevolezza di quanto sta per accadere e faccia sentire la propria voce". Il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e capogruppo Idv, annuncia con queste parole la propria adesione alla manifestazione che si terrà questo pomeriggio ad Umbertide e Ponte San Giovanni.
"Rimaniamo dell'idea - spiega Dottorini - che dare il via a un'opera faraonica che si protrarrà per decenni trasformandosi in una delle mille opere incompiute gioverà forse alla soddisfazione degli appetiti di qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale, non certo ai contribuenti umbri e alle prerogative ambientali del cuore verde d'Italia. Noi dobbiamo lavorare a uno sviluppo duraturo, sostenibile, non imitabile e non inseguire il miraggio di mega-progetti che non avevano senso dieci anni fa e che oggi appaiono grotteschi".
Perugia, 7 dicembre 2013



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