"Elezione possibile grazie a nostra legge. Importanti i 2/3 dei voti ottenuti e la scelta al di fuori delle logiche spartitorie"

"Finalmente l'Umbria si allinea alle altre regioni d'Italia e istituisce una figura di garanzia fondamentale per la vita e la dignità di chi è sottoposto a misure restrittive. Siamo convinti che il professore Carlo Fiorio saprà rappresentare un faro puntato su una realtà di grande disagio in cui a volte la dignità delle persone risulta seriamente compromessa. Il fatto che sia stato eletto con la maggioranza qualificata dei due terzi dà ancora maggiore valore a una scelta che per troppo tempo è stata oggetto di veti contrapposti e oggi, come da sempre abbiamo auspicato, trova una soluzione al di là delle spartizioni partitiche o di schieramento". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, relatore per la prima commissione e promotore della legge per l'abbassamento del quorum, commenta l'elezione del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive nella persona di Carlo Fiorio.
"E' giusto ricordare - continua Dottorini - che la legge che istituisce il garante è stata modificata nel febbraio scorso, su nostra proposta, eliminando il vincolo che impediva l'elezione del garante dovuta al raggiungimento dei due terzi dei voti espressi. Questo vincolo aveva bloccato l'elezione per quasi otto anni e oggi, grazie alla nostra modifica di legge, l'Umbria accorcia le distanze dalle altre regioni e istituisce una figura centrale per i diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà. L'aggravarsi delle situazioni di disagio e sofferenza che vivono molti dei detenuti nelle carceri umbre, spesso sovraffollate e con condizioni di vita precarie, deve essere posta al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica".
"Il fatto che la nomina sia avvenuta, come da me proposto, attraverso un bando pubblico, sottraendola alle spartizioni partitiche, conferisce a questa figura la terzietà e l'autorevolezza necessarie per svolgere al meglio un compito di grande importanza. Adesso - aggiunge Dottorini - auguriamo al nuovo garante di poter avviare subito una ricognizione sulle criticità e sullo stato del sistema carcerario umbro, con particolare attenzione ai diritti dei detenuti, dando così un contribuito perché venga affrontata una situazione non degna di un paese civile".
Perugia, 8 aprile 2014



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