Presentato emendamento per rendere applicabile l'affidamento di una quota di servizi pubblici alle cooperative sociali di tipo B

"Occorre rendere applicabili le norme che impongono a comuni e altre pubbliche amministrazioni di affidare una quota di servizi alle cooperative che impiegano soggetti svantaggiati o con invalidità. L'emendamento presentato in prima commissione sulla cosiddetta clausola sociale dà attuazione ad una norma di fondamentale importanza per il settore della cooperazione ed è un passaggio molto importante verso il riconoscimento dell'alto valore sociale di questa forma di impresa". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini illustra i contenuti dell'emendamento all'atto n. 1540 sulle Ex Ipab presentato durante la seduta della prima commissione consiliare.
"L'articolo 5 della legge nazionale 381 sulle cooperative sociali - spiega Dottorini - impone a Regione e Comuni di destinare una quota pari al 5 per cento dei servizi esternalizzati alle cooperative sociali di tipo B che impiegano invalidi fisici, psichici e sensoriali. L'Umbria ha prontamente recepito la materia, ma al momento la norma risulta ampiamente inapplicata dal momento che non è fissato in legge alcun elemento sanzionatorio per le amministrazioni inadempienti. Con il nostro emendamento - aggiunge Dottorini - non soltanto imponiamo all'Osservatorio regionale dei contratti pubblici di verificare il rispetto della clausola sociale da parte dei comuni, ma inseriamo un elemento sanzionatorio per chi risulta inadempiente o strumenti incentivanti per chi al contrario rispetta la legge".
"Il rispetto di questa clausola, con l'assegnazione del 5 per cento di appalti e affidamenti diretti alle cooperative che impiegano soggetti a vario titolo svantaggiati, rappresenterebbe sicuramente un'opportunità per una tipologia di imprese che con più difficoltà riescono ad essere competitive sul piano dei prezzi, ma che svolgono un ruolo dall'alto valore sociale. L'attuazione della normativa nazionale pertanto è un passaggio molto importante per il riconoscimento di questa forma di impresa. La cooperazione sociale - conclude Dottorini - rappresenta un settore da sostenere, anche per il lavoro che svolge nella tenuta del nostro tessuto sociale".
Perugia, 18 luglio 2014



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