ACQUA. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): L'UMBRIA SEGUA L'ESEMPIO DI VENEZIA E VALORIZZI L'USO DELLACQUA PUBBLICA
"Per ridurre i rifiuti e tutelare i cittadini necessario pubblicizzare l'uso dell'acqua che sgorga dai rubinetti: dalla creazione di un marchio ad hoc ai kit per i turisti"
"Anche in Umbria è possibile mettere in atto misure concrete per valorizzare l'utilizzo pubblico dell'acqua e per contribuire alla riduzione nella produzione di rifiuti". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta la campagna "100X100 pubblica" attraverso la quale il comune di Venezia ha previsto la distribuzione di un kit, ad uso dei turisti, per limitare l'uso dell'acqua minerale in bottiglia (una bottiglietta riutilizzabile e una mappa della città che indica le fontanelle disseminate nei vari quartieri).
"L'iniziativa del Comune di Venezia ci sembra lodevole. Un provvedimento semplice, a basso costo, ma in grado di avere un impatto significativo nell'evitare lo spreco di una risorsa preziosa come l'acqua e nel diminuire la quantità di rifiuti causata da un eccessivo consumo di acqua minerale in bottiglie di plastica. E' assolutamente necessario - spiega il Presidente regionale dei Verdi - che anche in Umbria vengano attivate iniziative del genere, per dare una risposta seria al problema della gestione della risorsa idrica e per iniziare un serio programma di riduzione dei rifiuti che, nel caso delle bottiglie di plastica, hanno una forte incidenza ambientale ed economica sulla collettività. Ricordiamo, infatti, che gli italiani sono i principali consumatori al mondo di acqua in bottiglia e che recuperare e smaltire le bottigliette ha un costo elevato. Inoltre, le aziende delle acque minerali attingono spesso da sorgenti che dovrebbero servire a fornire acqua alle comunità adiacenti, privando i cittadini di una risorsa che dovrebbe essere un diritto di tutti e non una merce. Per questo è necessario dare impulso a tutte le iniziative finalizzate alla diffusione dell'acqua che sgorga dai rubinetti: dalla creazione di un marchio per l'acqua pubblica alla informazione attraverso materiale divulgativo, dai kit per i turisti all'innalzamento dei canoni per le aziende di prelievo che l'Umbria ha già predisposto. A questo proposito ci colpisce la timidezza con cui gli Ato propagandano la bontà delle proprie acque".
"L'iniziativa di Venezia è stata pensata per sponsorizzare l'acqua pubblica come bene comune, per evitare che venga sprecata e per ridurre i rifiuti, ma può avere anche delle ricadute positive direttamente sui cittadini. Promuovere l'acqua dell'acquedotto pubblico - conclude Dottorini - fa bene, oltre che all'ambiente, anche alla salute e al portafoglio dei cittadini. E' ormai dimostrato, infatti, che l'acqua dell'acquedotto è super controllata e garantisce un consumo sicuro. Inoltre, conti alla mano, emerge che l'acqua del rubinetto costa mediamente meno di un centesimo al litro contro i circa 26 di un prodotto industriale".
Perugia, 3 giugno 2008
"Per ridurre i rifiuti e tutelare i cittadini necessario pubblicizzare l'uso dell'acqua che sgorga dai rubinetti: dalla creazione di un marchio ad hoc ai kit per i turisti"
"Anche in Umbria è possibile mettere in atto misure concrete per valorizzare l'utilizzo pubblico dell'acqua e per contribuire alla riduzione nella produzione di rifiuti". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta la campagna "100X100 pubblica" attraverso la quale il comune di Venezia ha previsto la distribuzione di un kit, ad uso dei turisti, per limitare l'uso dell'acqua minerale in bottiglia (una bottiglietta riutilizzabile e una mappa della città che indica le fontanelle disseminate nei vari quartieri).
"L'iniziativa del Comune di Venezia ci sembra lodevole. Un provvedimento semplice, a basso costo, ma in grado di avere un impatto significativo nell'evitare lo spreco di una risorsa preziosa come l'acqua e nel diminuire la quantità di rifiuti causata da un eccessivo consumo di acqua minerale in bottiglie di plastica. E' assolutamente necessario - spiega il Presidente regionale dei Verdi - che anche in Umbria vengano attivate iniziative del genere, per dare una risposta seria al problema della gestione della risorsa idrica e per iniziare un serio programma di riduzione dei rifiuti che, nel caso delle bottiglie di plastica, hanno una forte incidenza ambientale ed economica sulla collettività. Ricordiamo, infatti, che gli italiani sono i principali consumatori al mondo di acqua in bottiglia e che recuperare e smaltire le bottigliette ha un costo elevato. Inoltre, le aziende delle acque minerali attingono spesso da sorgenti che dovrebbero servire a fornire acqua alle comunità adiacenti, privando i cittadini di una risorsa che dovrebbe essere un diritto di tutti e non una merce. Per questo è necessario dare impulso a tutte le iniziative finalizzate alla diffusione dell'acqua che sgorga dai rubinetti: dalla creazione di un marchio per l'acqua pubblica alla informazione attraverso materiale divulgativo, dai kit per i turisti all'innalzamento dei canoni per le aziende di prelievo che l'Umbria ha già predisposto. A questo proposito ci colpisce la timidezza con cui gli Ato propagandano la bontà delle proprie acque"."L'iniziativa di Venezia è stata pensata per sponsorizzare l'acqua pubblica come bene comune, per evitare che venga sprecata e per ridurre i rifiuti, ma può avere anche delle ricadute positive direttamente sui cittadini. Promuovere l'acqua dell'acquedotto pubblico - conclude Dottorini - fa bene, oltre che all'ambiente, anche alla salute e al portafoglio dei cittadini. E' ormai dimostrato, infatti, che l'acqua dell'acquedotto è super controllata e garantisce un consumo sicuro. Inoltre, conti alla mano, emerge che l'acqua del rubinetto costa mediamente meno di un centesimo al litro contro i circa 26 di un prodotto industriale".
Perugia, 3 giugno 2008
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