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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Febbraio 2009 Archives

ADESIONE A M'ILLUMINO DI MENO

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AMBIENTE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): ADESIONE A M'ILLUMINO DI MENO. EFFICIENZA E RISPARMIO ENERGETICO LINEE GUIDA DELLA NOSTRA REGIONE.
Urgente applicare i principi del protocollo di Kyoto. Venerdì 13 febbraio, alle ore 18, aperitivo equo e solidale a lume di candela.


"Lo sviluppo del settore delle energie rinnovabili e della efficienza e risparmio energetico rappresenta per la nostra regione una grande opportunità di rilancio economico che deve coinvolgere direttamente cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche". Con queste parole, il capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regione Oliviero Dottorini aderisce a "M'illumino di meno", giornata del risparmio energetico, promossa per il prossimo 13 febbraio da Caterpillar, trasmissione radiofonica di Radio2.
"È necessario e urgente ribadire l'impegno che ognuno, a iniziare dalle istituzioni e dal nostro tessuto economico, è chiamato ad assumere per rispondere agli impegni dettati dal Protocollo di Kyoto - ha detto l'esponente del Sole che ride -. Sono ormai più che maturi i tempi perché ai buoni propositi seguano azioni concrete già individuate anche dalla programmazione regionale".
Nell'annuncia l'adesione alla manifestazione il Presidente della Commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni ha colto l'occasione per invitare tutti, a partire dalle 18 del 13 febbraio, ad un aperitivo equo e solidale a lume di candela, presso la Bottega del commercio equo Monimbò, in via Bonazzi a Perugia.
"Sarà quella l'occasione - ha concluso Dottorini - per inaugurare la vendita di detersivi equo e solidali ed ecologici alla spina per piatti, pavimenti e bucato. Un'ulteriore opportunità concreta di compiere scelte di consumo sostenibili, attraverso la riduzione degli imballaggi e della conseguente produzione di rifiuti".

Perugia, 10 febbraio 2009

IMMIGRAZIONE. SEGUIRE L'ESEMPIO DELLA PUGLIA

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IMMIGRAZIONE. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): NO AI MEDICI SCERIFFI. L'UMBRIA SEGUA L'ESEMPIO DELLA PUGLIA E CONTRASTI QUELLA LEGGE RAZZISTA
"Chiediamo un impegno all'assessore Rosi. I Verdi e civici stanno studiando una proposta di contrasto a quella del governo che invita i medici alla delazione"


"E' importante che la nostra regione trovi dei percorsi, anche legislativi, per opporsi alle norme razziste approvate al Senato che introducono la possibilità per i medici di denunciare all'autorità giudiziaria gli immigrati clandestini. 
Regioni come Puglia e Toscana hanno già predisposto delle norme che vanno nella direzione opposta e che riguardo alle cure mediche impongono il segreto nelle strutture pubbliche. L'Umbria può già vantare una normativa avanzata e civile, come la Legge 18 del 1990, ma è necessario prevedere delle misure che contrastino gli effetti devastanti del decreto sulla sicurezza, che rischiano di annullare quanto di buono la nostra regione ha saputo mettere in campo fino ad oggi. E' opportuno pertanto che anche l'Umbria dia una risposta alla barbarie di chi pensa di trasformare i medici in sceriffi, costringendoli ad andare contro il giuramento di Ippocrate e contro i più elementari principi di umanità e di civiltà". Con queste parole il capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta l'approvazione al Senato del decreto Sicurezza che prevede tra l'altro la schedatura dei clochard e l'autorizzazione per ronde padane, invitando l'assessore alla Sanità Maurizio Rosi a prendere in considerazione degli interventi specifici, anche sulla scorta di quanto elaborato dalla regione Puglia, per continuare a garantire le necessarie cure mediche e assistenziali per gli immigrati regolari e clandestini.
"Nel decreto - aggiunge Dottorini - vi sono norme che contrastano platealmente con i fondamenti di uno Stato di diritto. Lascia sconcertati la scelta di avere ignorato il grido di allarme lanciato dagli ordini professionali di medici, infermieri e ostetriche e da centinaia di associazioni e rappresentanti della società civile. Una scelta che sancisce la caduta del principio del segreto professionale per il personale sanitario volto a tutelare il paziente come essere umano indipendentemente da ogni altra considerazione. Tra l'altro quel provvedimento è pericolosissimo perché consente e anzi stimola la creazione di una rete sanitaria occulta, illegale e alternativa. Per questo è opportuno che la nostra regione, proprio mentre si sta discutendo del nuovo piano sanitario regionale, trovi le modalità per rispondere con la civiltà che le è propria a queste pulsioni razziste e xenofobe. La regione Puglia lo ha fatto in modo moderno e rispettoso sia della dignità umana che della professionalità medica e infermieristica. Adesso tocca all'Umbria. Contiamo di avere una risposta positiva da parte dell'assessore e in ogni caso - aggiunge l'esponente del Sole che ride - inizieremo a studiare la possibilità di presentare una proposta consiliare in grado di dare risposte adeguate a questo tema così controverso''.

Perugia, 6 febbraio 2009
DAP. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): RECEPITE NOSTRE PROPOSTE, DOCUMENTO MIGLIORE E PIU' EQUILIBRATO
"Scompaiono le forzature sui rifiuti, mentre entrano nel Dap salute mentale, biologico, autocostruzione, commercio equo. Adesso manovra di bilancio coerente"


"Grazie all'impegno riformista dei Verdi e civici abbiamo approvato un Dap da cui scompaiono alcune forzature sui rifiuti e che accoglie tra le linee programmatiche temi importanti come la salute mentale, l'agricoltura biologica, il commercio equo, le politiche abitative e la tutela dei prodotti artigianali. La risoluzione proposta dalla I commissione inoltre dà una risposta seria alla necessità di affrontare la crisi economica pensando a famiglie ed imprese. Adesso dovremo vigilare perché alle dichiarazioni di principio facciano seguito impegni concreti nella manovra di bilancio". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta l'approvazione del Dap 2009-2011 da parte del Consiglio regionale.
"Con buona pace di alcuni esponenti del centrodestra - spiega Dottorini - si trasforma in semplice ipotesi di lavoro la proposta di creazione di un soggetto regionale unico per la gestione del ciclo dei rifiuti e scompare la forzatura di scelte impiantistiche e tecnologiche in tema di smaltimento ultimo. Questo, insieme all'impegno per la creazione di un marchio del mobile dell'Umbria e per favorire l'utilizzo della firma digitale e della fattura elettronica, consente di considerare il Dap come un buon documento. Un documento che inserisce anche la salute mentale, l'agricoltura biologica, il commercio equo e l'autocostruzione tra le priorità politiche e programmatiche della regione. Sono elementi questi che riescono a qualificare la proposta della giunta e ad individuare strumenti adeguati per fronteggiare la crisi, in grado sia di tutelare i soggetti più deboli, in particolar modo le famiglie, sia di immaginare azioni di rilancio per quei settori maggiormente innovativi e mirati ad uno sviluppo economico sostenibile della nostra regione. Nel clima di incertezza che caratterizza questo periodo, è importante che siano state individuate misure di sostegno ai cittadini quali la sospensione del pagamento di alcuni servizi pubblici locali per tutti coloro che perderanno o saranno sospesi dal lavoro nei prossimi anni. Tutte queste modifiche vanno a toccare settori che possono dare una spinta reale alla crescita sociale, ambientale ed economica del cuore verde d'Italia rispettando l'ambiente e i territori".
"Il riformismo verde e civico - conclude Dottorini - passa attraverso proposte concrete, realizzabili e costruttive, capaci di inserire elementi nuovi per indirizzare il cambiamento anche nella nostra regione. Ora occorrerà lavorare perché Bilancio e legge Finanziaria siano coerenti con la programmazione regionale".

Perugia, 31 gennaio 2009

- Scarica le osservazioni dei Verdi e civici al DAP 2009
DAP. DOTTORINI (VERDI E CIVICI): RISOLUZIONE EQUILIBRATA, SCOMPAIONO LE FORZATURE SUI RIFIUTI E VENGONO RECEPITE LE NOSTRE PROPOSTE
"Salute mentale, agricoltura biologica, politiche abitative e commercio equo entrano nella programmazione regionale. Adesso serve una manovra di bilancio coerente"


"Mi pare che dalla prima commissione esca una proposta di risoluzione equilibrata e in grado di prefigurare una regione più attrezzata per fronteggiare la grave crisi economica che sta investendo anche l'Umbria.
E' importante inoltre che siano state recepite le nostre proposte per eliminare alcune forzature in merito ai rifiuti e che temi come la salute mentale, l'agricoltura biologica, il commercio equo, le politiche abitative e l'autocostruzione entrino a far parte delle priorità politiche e programmatiche della regione. Adesso dovremo vigilare perché alle dichiarazioni di principio facciano seguito impegni concreti nella manovra di bilancio". Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta l'approvazione del Documento annuale di programmazione 2009-2011 da parte della prima commissione.
"Con le proposte di modifica recepite dalla giunta - spiega Dottorini - vengono rimandate alla discussione del Piano dei rifiuti le ipotesi di creazione di un soggetto regionale unico per la gestione del ciclo dei rifiuti e le scelte impiantistiche e tecnologiche in tema di smaltimento ultimo. Questo, insieme all'impegno per la creazione di un marchio del mobile dell'Umbria e per favorire l'utilizzo della firma digitale e della fattura elettronica, consente di considerare il Dap come un buon documento. Sono elementi infatti che riescono a qualificare la proposta della giunta e ad individuare strumenti adeguati per fronteggiare la crisi, in grado sia di tutelare i soggetti più deboli, in particolar modo le famiglie, sia di immaginare azioni di rilancio per quei settori maggiormente innovativi e mirati ad uno sviluppo economico sostenibile della nostra regione. Nel clima di incertezza che molti settori economici stanno vivendo, è importante che si individuino misure più dirette a favore delle imprese e la sospensione del pagamento di alcuni servizi pubblici locali per tutti coloro che perderanno o saranno sospesi dal lavoro nei prossimi anni. Tutte queste modifiche vanno a toccare settori che possono dare una spinta reale alla crescita sociale, ambientale ed economica del cuore verde d'Italia rispettando l'ambiente e i territori. Il riformismo verde e civico passa attraverso proposte concrete, realizzabili e costruttive, capaci di inserire elementi nuovi per indirizzare il cambiamento anche nella nostra regione. Ora occorrerà lavorare perché Bilancio e legge Finanziaria siano coerenti con la programmazione regionale".

Perugia, 26 gennaio 2009
Scuola. Lensi (Verdi e civici): "Vergognoso voltafaccia di Sindaco e giunta. Pd & C. hanno giocato su due tavoli"
Verdi e civici unica forza di centrosinistra ad aver votato coerentemente in Consiglio regionale. Il Pd promette fuoco e fiamme, poi tratta la resa"


Lensi"Una serie di indecenti voltafaccia porta Città di Castello all'ennesima sconfitta su una battaglia che avrebbe dovuto unire tutta la città e che invece, all'ultimo momento, ha portato forze come Pd, Sdi e Pdci ad allinearsi a quanto deciso tra Umbertide e Perugia. Il sindaco Cecchini, dopo aver minacciato occupazioni del Consiglio regionale, non ha avuto neppure la faccia di presentarsi a difendere la propria città nel momento della decisione finale. Non c'era il vicesindaco (e consigliere provinciale) Bacchetta, non c'era l'assessore Cestini, né il consigliere Domenico Caprini che aveva garantito la rivoluzione in Consiglio regionale se il Pd non avesse accolto le istanze di Città di Castello. Un atteggiamento vergognoso che ingigantisce la linearità e la coerenza dei Verdi e civici, unica forza di centrosinistra ad aver votato in Consiglio regionale per lo Scientifico a Città di Castello". Questo il commento del capogruppo comunale dei Verdi e civici Roberto Lensi in merito al voto del Consiglio regionale che ieri ha approvato il Piano di Dimensionamento scolastico così come presentato dalla Giunta, rigettando l'emendamento Dottorini per lo Scientifico a Città di Castello.
"La richiesta, portata avanti con forza e coerenza dal consigliere dei Verdi e Civici Oliviero Dottorini, ha incontrato i voti contrari e compatti di tutti i consiglieri della maggioranza (Pd, Sdi, Pdci) salvo Rifondazione comunista, che non è comunque andata oltre l'astensione. A fronte di una mobilitazione generale, di esternazioni bellicose da parte dei nostri massimi rappresentanti comunali, sindaco Cecchini in testa, ci troviamo oggi a registrare la loro totale assenza al momento della decisione finale. E' evidente - aggiunge l'esponente dei Verdi e civici - che in un gioco delle parti indecente, il Pd tifernate, spalleggiato dalle altre forze di maggioranza, ha giocato su due tavoli: da una parte prometteva fuoco e fiamme per rabbonire famiglie, studenti e operatori, dall'altra andava a trattare la resa a Perugia. Un atteggiamento che mortifica lo spirito civico e la vivacità culturale e sociale di una città come la nostra. Certo è che Città di Castello non merita questa classe dirigente ed è evidente come questo atteggiamento, trasferito nel campo delle infrastrutture, dell'economia e dei servizi, porta la quarta città dell'Umbria al declino che ormai è sotto gli occhi di tutti".
"A questo punto - aggiunge Lensi - non resta che raccogliere i cocci di un disastro annunciato e guardare il da farsi per guidare un processo che superi veramente le diatribe campanilistiche e le beghe interne soprattutto al Partito democratico, per riuscire a dare risposte concrete: già si paventano soluzioni privatistiche al problema, che sarebbero uno smacco alla scuola pubblica e alla capacità della politica di rispondere alle legittime esigenze di una città".

Città di Castello, 29 gennaio 2009
Perugia, 28 gennaio 2009 - Il Piano regionale sul dimensionamento scolastico dell'Umbria non ha subito alcuna modifica rispetto a quello approvato qualche giorno fa in terza Commissione. Al termine di un serrato confronto, iniziato alle 11 e proseguito ininterrottamente fino alle 17, il Consiglio lo ha approvato con 16 voti favorevoli e 13 contrari, perché alle minoranze si sono aggiunti il capogruppo di Rifondazione Stefano Vinti, con tanto di dichiarazione politica prima del voto finale, e Oliviero Dottorini dei Verdi Civici, critico anche sull'impianto generale, perché si è visto respingere un ultimo emendamento per il liceo scientifico a Città di Castello.

- Scarica l'intervento in aula di Oliviero Dottorini

CONFRONTO NEL CENTROSINISTRA SULLA LEGGE ELETTORALE

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CONFRONTO NEL CENTROSINISTRA RICHIESTO DA DOTTORINI IN BASE ALL'ACCORDO PD-PDL SULLA LEGGE ELETTORALE PER LE EUROPEE


Il Consiglio regionale dell'Umbria, convocato questa mattina per discutere il Documento annuale di programmazione (Dap) elaborato dalla Giunta, ha sospeso i suoi lavori per una riunione della maggioranza di centrosinistra richiesta dal consigliere Oliviero Dottorini (Verdi e civici) in seguito all'accordo raggiunto a Roma tra il Partito democratico e il Popolo della libertà sulla soglia di sbarramento del 4 per cento per le elezioni europee. L'esponente del Sole che Ride era stato preceduto dal capogruppo di Rifondazione comunista, Stefano Vinti il quale, con la stessa motivazione aveva chiesto addirittura l'interruzione della seduta. I lavori, che sono ripresi dopo un'interruzione di circa 30minuti, hanno visto, dapprima, l'intervento del capogruppo del PD, Gianluca Rossi che ha spiegato l'importanza di "una proposta di legge elettorale dell'Umbria che sottolinei il mantenimento dell'articolazione plurale della attuale coalizione di centrosinistra". A questo punto, Vinti, con il quale si è dichiarato d'accordo anche Dottorini ha detto di "aver colto un importante elemento da parte del capogruppo di un partito (PD) che in Umbria ha una delle più alte percentuali di voto e che ribadisce il pluralismo come fondamento della democrazia. Quindi, - ha aggiunto - visto il riconoscimento delle nostre ragioni, ritiriamo la nostra proposta di sospensione dei lavori consiliari".
Intervenendo poi, sull'ordine dei lavori, il capogruppo della Cdl per l'Umbria, Lignani Marchesani, ha chiesto all'Aula "l'aggiornamento del Consiglio a domattina (sabato), motivando il rinvio con la probabile poca attenzione da parte dei media regionali che "si concentreranno - ha detto - su quanto avvenuto fino ad ora e su cui non esprimo giudizi, a danno del Dap che rappresenta il documento strategico della Regione su cui si confrontano due diverse idee".
La richiesta del consigliere dell'opposizione è stata respinta a maggioranza. L'aula ha pertanto iniziato la discussione sul Documento annuale di programmazione.
In apertura di seduta, il capogruppo di Rifondazione comunista Stefano Vinti aveva richiesto la sospensione e il rinvio dei lavori dell'Assemblea in seguito all'accordo raggiunto a Roma tra il Partito democratico e il Popolo della libertà sulla soglia di sbarramento del 4 per cento per le elezioni europee. Secondo Vinti, con questa intesa "che rappresenta un accordo privato più che una mediazione politica, Walter Veltroni ha deciso di rendere impossibile qualsiasi alleanza, cercando di distruggere tutti i partiti a sinistra del Pd in cambio di un accordo con Silvio Berlusconi che mina le base stesse della democrazia". All'intervento di Vinti, durante il quale sono stati esposti alcuni cartelli contro lo sbarramento al 4 per cento, ha fatto seguito quello del capogruppo del Partito democratico, Gianluca Rossi, che si è detto contrario alla sospensione dei lavori, dato che "la richiesta, pure legittima, non ha niente a che fare con gli interessi della comunità umbra, di questa Assemblea e con il Documento annuale di programmazione. Il Centrosinistra continua a vivere solo se si occupa delle questioni prioritarie per i cittadini umbri. Questo atto (il Dap) è fondamentale per la nostra regione e fa da spartiacque per continuazione della legislatura regionale".
Il consigliere Oliviero Dottorini (Verdi e civici) è poi intervenuto per sostenere la proposta di Stefano Vinti, rimarcando le motivazioni per le quali anche il suo gruppo è contrario allo sbarramento al 4 per cento e valutando la scelta del Partito democratico "un metodo per salvare se stesso da una sconfitta certa, preferendo un accordo truffaldino con Berlusconi a discapito degli alleati, del pluralismo e delle sorti del centrosinistra pur di mantenere il proprio ruolo di segretario e di leader dell'opposizione. Si tratta di una vera e propria legge truffa, una legge ad personam, un tentativo di fare piazza pulita per cercare di salvarsi la pelle. L'inciucio con Berlusconi è vergognoso, a maggior ragione perché non esita a mettere sul piatto della bilancia come contropartita temi come quello radiotelevisivo, della giustizia e delle intercettazioni. Un errore strategico imperdonabile. Per quanto ci riguarda il Pd deve spiegarci se la nostra forza è utile solo per conquistare qualche sindaco o se c'è una visione strategica condivisa per il futuro del centrosinistra. ". Dottorini ha poi chiesto la sospensione del Consiglio per una riunione di maggioranza.
Dopo un breve intervento di Aldo Tracchegiani (La Destra) che si è associato alle proteste contro lo sbarramento al 4 per cento per le europee e la dichiarazione di contrarietà alla sospensione da parte di Alfredo De Sio (An - Pdl), secondo cui "bisogna mettere fine ai teatrini e procedere con i lavori: la richiesta di sospensione non ha niente a che vedere con i lavori del Consiglio e l'unico dato politico è la disintegrazione del centrosinistra. Ma questo nodo dovrà essere risolto in altra sede", Gianluca Rossi ha espresso parere favorevole alla sospensione dei lavori per 15 minuti per "consentire alla maggioranza di trovare il modo di andare avanti".
Dopo la sospensione della seduta, richiesta dai capigruppo di Rifondazione comunista, Stefano Vinti e dei Verdi e Civici, Oliviero Dottorini, a causa dell'accordo raggiunto a Roma tra il Partito democratico e il Popolo della libertà sulla soglia di sbarramento del 4 per cento per le elezioni europee, alla ripresa dei lavori, il capogruppo del PD, Gianluca Rossi ha chiesto ai gruppi dei Verdi e Civici e di Rifondazione comunista di soprassedere alla richiesta di sospensione della seduta consiliare "per poter discutere dell'importante Documento annuale di programmazione.

Perugia, 30 gennaio 2009
 

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