https://comprarcialis5mg.org/
avanafil costo
spedra 200
spedra prezzo
avanafil senza ricettao
spedra generico
spedra 100
spedra 100 mg prezzo in farmacia
https://comprarcialis5mg.org/it/
spedra
comprare spedra
https://comprarcialis5mg.org/cialis-5-mg-precio/
avanafil generico
avanafil prezzo
https://comprarcialis5mg.org/it/comprare-spedra-avanafil-senza-ricetta-online/
spedra 200 mg
avanafil

Teniamoci in contatto:

C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Luglio 2010 Archives

Siamo in attesa che il Dirigente del Servizio Ragioneria e Fiscalità della Regione Umbria, approvi il modello di Attestato ed il modello di Registro così come previsto all'art. 2 lettera k della DGR 971/2009.

La FEDERCONSUMATORI di Perugia consultata in merito, ha proposto la sua modulistica.

Tra le altre cose vi confermo che la Dichiarazione Sostitutiva dell'Atto di Notorietà meglio nota come Autocertificazione, utilizzata in Regione sin dal gennaio 2008, consente al contribuente di anticipare la decorrenza del beneficio fiscale ancor prima della verifica da parte del Centro Specializzato. Ovviamente se il Centro Specializzato non confermasse il possesso da parte del veicolo dei requisiti previsti e dichiarati, si dovrà corrispondere la Tassa di Possesso in luogo della Tassa di Circolazione.

I motoveicoli presenti nell'elenco della F.M.I. accedono al beneficio fiscale senza alcun controllo da parte dei Centri Specializzati; i motoveicoli non presenti nell'elenco F.M.I. accedono al beneficio fiscale con la medesima procedura adottata per gli autoveicoli ovvero "autocertificazione" e successiva verifica c/o uno dei Centri Specializzati.

È ovvio che sarà possibile recarsi c/o il Centro Specializzato anche senza aver inviato alcuna "Autocertificazione", ma in questo caso sarà questa la data presa come riferimento.

Da ultimo, ma non di minore importanza, vi segnalo che su preciso interessamento del Consigliere Dottorini, dovrebbe essere risolta la questione relativa alla decorrenza del beneficio fiscale, poiché la DGR 971/2009 conterrebbe alcuni passi in contrasto con la normativa nazionale cui all'art.63 L.342/2000.

Sul punto abbiamo raccolto numerose segnalazioni da parte di Agenzie dell'ACI, da parte di cittadini e paradossalmente, sono stato anche contattato direttamente da numerosi Club Federati ASI della Regione.
Il problema è che, anche per loro, non è più accettata la data di decorrenza al beneficio fiscale riportata in calce agli Attestati ASI (01 gennaio dell'anno di rilascio dell'attestato), così come scritto nella seguente circolare dell'ACI.

Fermo restando che trovo aberrante un aborto lessicale del genere : "l'esenzione per i veicoli ultraventennali decorre dal periodo di imposta fisso successivo a quello in cui viene riconosciuta la "storicità", ma cosa vuol dire ???

Vuol dire che per la "burocrazia" le auto 30ntennali compiono, giustamente, 30 anni il 1° gennaio del 30esimo anno dalla loro costruzione/immatricolazione senza tener conto del mese di costruzione/immatricolazione, mentre, udite udite, per le auto 20ntennali si deve tenere conto invece, secondo loro, del mese di costruzione/immatricolazione e quindi il beneficio fiscale non può decorrere dal 1° gennaio del 20esimo anno dalla loro costruzione/immatricolazione !

Due esempi al volo:
- veicolo costr./imm. il 10/06/1980, il beneficio fiscale decorre dall'anno in cui compie 30 anni ovvero dal 01/01/2010
(2010 meno 1980 = 30) e questo fortunatamente per la Regione/ACI va bene;
- veicolo costr./imm. il 10/06/1990, il beneficio fiscale NON decorre dall'anno in cui compie 20 anni 
ovvero dal 01/01/2010 ma dal 2011 poiché 2010 meno 1990 = 19 ! (la matematica è un'opinione), questo è quello che mi è stato detto circa un mese fa.

Per capire il perché occorrono delle ventose per potersi arrampicare sugli specchi...., ma confidiamo che si ravvedano sulla iniquità scritta nella Circolare A.C.I. cui sopra che riguarderebbe, tra l'altro, solo i veicoli ultraventennali !
Se così fosse, sarebbero tagliati fuori TUTTI i veicoli ventennali costr./imm. a gennaio i quali godrebbero del beneficio fiscale al compimento dei 21 anni !

Il comma 1-2 dell'art.63 della L.342/2000, prevede espressamente che il beneficio fiscale decorre dall'anno in cui il veicolo compie 30-20 anni, intendendo ovviamente dal 01 gennaio così come confermato dalla Agenzia delle Entrate nella Nota 2001/81335 (ultimo capoverso seconda pagina).
Viene specificato che non si tiene conto del giorno e del mese di costruzione/immatricolazione del veicolo, ma vaglielo a spiegare !

Spero di scrivere quanto prima delle buone notizie in merito per TUTTI, ASI e non ASI !

dario di bello 

"Un provvedimento che vuole tutelare solo la privacy di chi delinque e privare i cittadini del diritto di informazione"

LEGGE BAVAGLIO. DOTTORINI (IDV): PIENO SOSTEGNO A "GIORNATA DEL SILENZIO". SE GOVERNO NON RECEDE, UMBRIA RICHIEDA REFERENDUM

"Da parte del governo nazionale è in atto un attacco senza precedenti alla libertà di stampa, di informazione e dunque alla democrazia del nostro paese". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo Idv in Consiglio regionale annuncia il pieno sostegno del gruppo dell'Italia dei Valori alla giornata del silenzio indetta dalla Federazione nazionale stampa italiana contro lo scandaloso disegno di legge sulle intercettazioni.
"Le norme contenute nel ddl sulle intercettazioni e la lunga serie di provvedimenti che stanno colpendo l'editoria e la cultura tagliando fondi per circa 100 milioni di euro sono la dimostrazione evidente che in Italia c'è una chiara volontà del governo di privare la Magistratura di importanti strumenti d' indagine e di impedire alla stampa il diritto di cronaca. Come Italia dei Valori continueremo a fare sentire la nostra voce - conclude Dottorini - per gridare il nostro No a un provvedimento che vuole tutelare solo la privacy di chi delinque e privare i cittadini del diritto di informazione. E' per questo che, se il governo non recederà da questo folle progetto, siamo pronti a batterci perché la Regione Umbria si faccia carico di richiedere, assieme ad altre regioni, l'indizione di un referendum per abrogare questa norma".

Perugia, 8 luglio 2010

"Il Capogruppo Cirignoni imbarazzato per essere stato colto con le mani nella marmellata. Idv contraria a consulenze esterne e a sprechi"

POLITICA. DOTTORINI (IDV): LEGA NORD, 'DURA E PURA' SOLO A PAROLE, VOTA PER GLI SPRECHI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

"Alla Lega Nord sono bastate poche settimane di permanenza nei palazzi della politica per apprendere l'arte della peggiore politica e per tracciare un solco profondo tra la enunciazioni di principio e la gestione del compromesso sottobanco. A dispetto di slogan come 'Roma ladrona' e della lotta contro gli sprechi nella pubblica amministrazione, il capogruppo della Lega Nord non c'ha pensato due volte a votare per concedere al Presidente del Consiglio regionale un ulteriore collaboratore fuori dagli organici del Consiglio". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori a Palazzo Cesaroni interviene sulla votazione che ha visto d'accordo maggioranza e opposizione, con l'Italia dei Valori unico partito a non votare l'atto presentato dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale riguardante struttura organizzativa e dirigenza del Consiglio regionale.
"Comprendiamo l'imbarazzo di chi è stato colto con le dita nella marmellata - continua l'esponente dell'Italia dei Valori -, tuttavia non comprendiamo il desiderio consociativo di una forza dura e pura solo a parole che non si fa sfuggire l'occasione di dare il proprio contributo ad un ulteriore spreco di risorse pubbliche. In epoca di crisi economica, mentre i cittadini e le famiglie vengono chiamate a tirare la cinghia, è veramente grave aver solo immaginato di rimpinguare l'organico della Regione con altre figure esterne. Il fatto che questo sia avvenuto con accordo trasversale non fa che rendere esteticamente più sgradevole l'approvazione di un atto che inaugura nel peggiore dei modi una legislatura che invece dovrebbe affrontare i problemi reali della regione, a iniziare dalla pesante crisi economica che investe famiglie e imprese".
"Non è più pensabile continuare a fare enunciazioni sulle razionalizzazioni, sulla riduzione delle spese per incarichi e consulenze e poi presentarsi in aula con atti di questo tenore - ha concluso Dottorini -. La straordinaria concordia tra maggioranza e minoranza (Lega compresa, ahimè) è la dimostrazione che in Umbria c'è un gravissimo deficit di opposizione, anche nelle forme più civili e democratiche portate avanti dal nostro partito".

Perugia, 8 luglio 2010

"Ci voleva una nostra interrogazione per sbloccare i fondi fermi da oltre 6 anni? Ora modificare il Psr per salvare un comparto che rischia di scomparire"

AGRICOLTURA. DOTTORINI (IDV): BENE LO STANZIAMENTO DEI FONDI PER IL BIOLOGICO. ORA ATTENZIONE AI CRITERI DEL BANDO

"Ci voleva una nostra interrogazione per convincere l'assessore a sbloccare gli oltre 260mila euro destinati al sostegno dell'agricoltura biologica e inspiegabilmente fermi da oltre sei anni in attesa di determinazioni che sembravano non arrivare mai. Prendiamo atto con soddisfazione che ora si è deciso di emanare un bando specifico per rendere finalmente disponibili queste risorse per le aziende di un settore che sta attraversando un periodo di grave difficoltà" Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, esprime la propria soddisfazione riguardo all'annuncio dato dall'assessore all'Agricoltura della regione Umbria, in seguito ad un incontro con le associazioni dei produttori, secondo il quale sarà presto possibile utilizzare i finanziamenti stanziati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali negli anni 2003-2004 e che non risultano ad oggi impegnati dalla regione Umbria.
"Ora è necessario fare molta attenzione - continua il presidente della prima commissione di Palazzo Cesaroni - ai criteri del bando e a come verranno investiti questi fondi, per evitare che vengano sperperati o che finiscano nei meandri di qualche carrozzone regionale. E' importante che le risorse vadano direttamente alle aziende secondo criteri che permettano di finanziare quante più realtà possibili, in un quadro regionale, sulla base di progetti specifici d'area, di piani di comunicazione per l'intero settore. Occorre che queste risorse possano offrire una reale opportunità di impulso per l'agricoltura ecosostenibile e possano permettere a molti agricoltori di continuare ad investire nel biologico dopo anni di politiche dissuasive che li hanno visti penalizzati".
"Si tratta di un primo passo importante - insiste Dottorini - per il sostegno allo sviluppo dell'agricoltura biologica e all'informazione ai consumatori sugli alimenti ottenuti con tale metodo. Adesso però serve anche mettere mano al Piano di sviluppo rurale, fortemente sbilanciato verso l'agricoltura convenzionale, individuando azioni idonee a valorizzare un comparto che, se non si attiveranno politiche efficaci, rischia di scomparire nonostante si registrino costanti incrementi della domanda di prodotti biologici da parte dei consumatori".

Perugia, 7 luglio 2010
(Acs) Perugia, 6 luglio 2010 - "Se il buongiorno si vede dal mattino l'Italia dei Valori avrà molto da fare per smascherare spartizioni e accordi sottobanco". La squadra Idv del Consiglio regionale formata dal capogruppo Oliviero Dottorini e dal consigliere Paolo Brutti così reagisce "all'alzata di scudi che ha unito maggioranza e  minoranza sul primo provvedimento del Consiglio, destinato ad assicurare un portavoce al presidente Brega". 
"Un provvedimento che non abbiamo votato - ribadiscono gli esponenti dell'Idv - dopo la bocciatura di tre nostri emendamenti che tentavano, quantomeno, di accreditare i ripetuti inviti a un contenimento dei costi della politica. Invece, con un testo volutamente oscuro, si è voluta inaugurare nel modo più insensibile la legislatura, dando la precedenza a un provvedimento che non aveva alcun carattere di urgenza. Quello che più preoccupa però - concludono Dottorini e Brutti - è la straordinaria concordia tra maggioranza e minoranza a dimostrazione che in Umbria c'è un gravissimo deficit di opposizione, anche nelle forme più civili e legali portate avanti dal nostro partito".
"Accordo trasversale rende esteticamente più sgradevole la scelta. Legislatura chiamata ad affrontare i problemi reali della regione"

POLITICA. IDV: SBAGLIATE NUOVE CONSULENZE ESTERNE IN EPOCA DI CRISI ECONOMICA E SACRIFICI

"Ci siamo astenuti su un testo che contiene un'importante attenuazione del precariato, ma anche elementi che aggravano la spesa per gli organi consiliari attraverso l'istituzione immotivata di una figura, quella del portavoce del Presidente del consiglio, esterna all'organico del Consiglio regionale. Una figura della quale non si avvertiva la necessità, soprattutto in un momento di ristrettezze economiche e quando sale forte dall'opinione pubblica la richiesta di maggiore sobrietà da parte della politica, di contenimento delle spese a carico della pubblica amministrazione, di rigore nella gestione delle risorse pubbliche". Con queste parole il capogruppo Oliviero Dottorini e il consigliere Paolo Brutti motivano la votazione che ha portato l'Italia dei Valori ad astenersi sull'atto persentato dall'Ufficio di presidenza del Consiglio regionale riguardante struttura organizzativa e dirigenza del Consiglio regionale.
"Si tratta - aggiungono gli esponenti Idv - di una scelta simbolica negativa, che rischia soltanto di rendere ancora più distante la sensibilità dell'opinione pubblica dai palazzi delle istituzioni e della politica. Il fatto che avvenga con accordo trasversale non fa che rendere esteticamente più sgradevole questo passo che inaugura nel peggiore dei modi questa legislatura che invece è chiamata ad affrontare i problemi reali della regione, a iniziare dalla pesante crisi economica che investe famiglie e imprese. Non è più pensabile continuare a fare enunciazioni sulle razionalizzazioni, sulla riduzione delle spese per incarichi e consulenze e poi presentarsi in aula con atti di questo tenore".

Perugia, 6 luglio 2010

"Qualcuno preferisce ingrandire Belladanza invece che puntare sulla differenziazione spinta. Prendere seriamente in considerazione il modello Vedelago"



"Nel silenzio più assordante l'Ati1 sta elaborando il Piano d'ambito previsto dal nuovo Piano regionale dei rifiuti, approvato oramai più di un anno fa dal Consiglio regionale, senza tenere conto delle osservazioni dei comitati civici e senza valutare le ragioni del buon senso economico ed ambientale. Eppure proprio quest'ambito, non condizionato da impiantistica già esistente, avrebbe le condizioni per applicare le soluzioni più avanzate tecnologicamente e di minor impatto ambientale, come ad esempio il sistema Vedelago. Ma evidentemente qualcuno preferisce concentrarsi sull'impiantistica finale, sia essa rappresentata dalle discariche o dai termovalorizzatori, piuttosto che mettere in atto tutte le azioni per ridurre la produzione di rifiuti, incentivare la raccolta differenziata e puntare sulla preselezione spinta. Questo atteggiamento è molto grave e per quanto ci riguarda ci rifiuteremo di applicare il Piano dei rifiuti a pezzi, assecondando interessi più o meno trasparenti". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo in Consiglio regionale dell'Italia dei Valori, e Roberto Lensi, capogruppo in Consiglio comunale, intervengono sulla redazione del Piano d'ambito di gestione dei rifiuti che l'Ati1 sembra intenzionato ad approvare nei prossimi giorni.
"Non si capisce come mai - aggiungono Dottorini e Lensi - si continuino a perseguire logiche di progettazione antiquate, senza prendere in considerazione le soluzioni più avanzate. Come se non bastasse l'accordo capestro per la rimodulazione dei rifiuti, che ha portato la discarica di Belladanza all'esaurimento e le casse del comune di Città di Castello a un danno senza precedenti, ora si pensa di procedere senza coinvolgere la cittadinanza, con procedimenti di partecipazione formali e attuati in modo da rendere impossibile la presenza dei cittadini. Eppure ciò che si cerca di far passare sopra la testa della popolazione rappresenta il futuro di tutta la gestione integrata del ciclo dei rifiuti, dalla raccolta differenziata allo smaltimento ultimo. Il silenzio che regna attorno a questa vicenda sembra dare ragione a chi prevede, ancora una volta, scelte fatte contro gli interessi del territorio".
"E' necessario - concludono Dottorini e Lensi - che i soggetti dell'Ati1 prendano in considerazione la possibilità di ospitare impianti avanzati di trattamento dei rifiuti sul modello Vedelago, centro di consolidata esperienza che da anni gestisce impianti di stoccaggio e selezione meccanica di rifiuti con livelli di differenziazione elevatissimi, alte performance di rendimento e massima compatibilità ambientale. Quel modello non può essere ignorato in sede di attuazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti, anche per rivedere le previsioni di possibili ampliamenti di siti che negli anni hanno subito le conseguenze di politiche insensibili alla raccolta differenziata e molto attente agli interessi extraterritoriali. Il Piano d'ambito elaborato è a nostro avviso ricco di incongruenze ed errori tecnici ben documentati dal Comitato che si sta battendo per una gestione razionale dell'impianto di Belladanza. Paiono non tornare le distanze tra la discarica e il torrente Gracciata, non vengono presi in considerazione i tre fronti franosi che l'Autorità di bacino del Tevere indica come gravi e pericolosi e non si tiene in adeguata considerazione l'aumento insostenibile del transito dei mezzi pesanti nella frazione di Santa Lucia. Ma soprattutto non si ritiene possibile l'applicazione di un modello".
"Altro interrogativo riguarda il futuro di Sogepu, la società partecipata dal Comune che gestisce i servizi per la gestione integrata dei rifiuti: qualcuno si sta domandando il perché dell'insistenza con cui un'altra società perugina, ben più robusta, sta sollecitando la gara per l'assegnazione della gestione dei rifiuti, per tutto l'Ati 1, ad un'unica ditta?"

Città di Castello, 3 luglio 2010
Interrogazione alla giunta: "Stanziati da oltre sei anni e mai investiti gli oltre 260mila euro erogati dal Ministero. Sanare immediatamente grave mancanza"

AGRICOLTURA. DOTTORINI (IDV): DOVE SONO FINITI I FONDI PER IL BIOLOGICO?

"La giunta deve spiegare dove sono finiti gli oltre 260mila euro destinati al sostegno dell'agricoltura biologica e tenuti inspiegabilmente bloccati da oltre sei anni in attesa di determinazioni che sembrano non arrivare mai. Non si comprendono i motivi che hanno indotto l'Umbria a rinunciare a investire queste risorse per sostenere un settore strategico per la nostra regione e che versa in condizioni di grave difficoltà". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei valori in Consiglio regionale, annuncia di aver presentato una interrogazione alla Giunta regionale per conoscere le motivazioni del mancato utilizzo dei finanziamenti stanziati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali negli anni 2003-2004 e che non risultano ad oggi impegnati dalla regione Umbria.
"E' tutto da capire - continua il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - il criterio in base al quale si è deciso di non investire queste risorse finalizzate all'agricoltura ecocompatibile ed è giusto che gli operatori biologici della regione sappiano quali interventi la giunta intende individuare al fine di recuperare ed utilizzare queste risorse per gli scopi per i quali erano state stanziate: il sostegno allo sviluppo dell'agricoltura biologica e all'informazione ai consumatori sugli alimenti ottenuti con tale metodo. E' gravissimo e significativo di un approccio miope il fatto che si rinunci a sfruttare un'occasione di questo genere per sostenere una grande opportunità per l'agricoltura umbra, soprattutto in un momento di grave crisi economica, rischiando di aggravare la situazione soprattutto dei piccoli produttori, già pesantemente penalizzati dalle politiche del Piano di sviluppo rurale. E' inspiegabile e strategicamente sbagliato infatti non valorizzare un settore che a livello nazionale fa segnare una crescita della domanda, a fronte di un andamento stagnante dei consumi alimentari in generale".
"Un segnale preoccupante - conclude Dottorini - è rappresentato dal dato che ci dice che sono in diminuzione le aziende agricole che si iscrivono all'Albo regionale degli operatori biologici. Un dato che forse è dovuto ad anni di ritardati pagamenti dei premi del Psr e a politiche fortemente sbilanciate verso l'agricoltura convenzionale. Per questo è ancora più grave non aver utilizzato dei fondi finalizzati al sostegno dell'agricoltura biologica e per questo chiediamo atti immediati per sanare questa grave mancanza".

Perugia, 1 luglio 2010

 

In evidenza

Raccolta differenziata in Umbria - Rapporto 2013

E45 autostrada - Calcola il tuo pedaggio


Guarda le proposte di legge presentate da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:
Guarda le mozioni, le interrogazioni, i question time e gli ordini del giorno presentati da Oliviero Dottorini nel corso della IX legislatura:

Giro di boa - Rapporto di metà legislatura

Gruppi di acquisto solidali

Giù le mani dal sacco

















Il mio Facebook

Oliviero Dottorini

Crea il tuo badge

Amici

    Campagne





    Appuntamenti

    Immagini recenti



    Le battaglie



    Candidato per il software libero!











    Monthly Archivio