




Teniamoci in contatto:
C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola
Agosto 2010 Archives

E' stato approvato il Modello dell'Attestato di Storicità, il Modello di Registro in dotazione ai Centri Specializzati e tutte le procedure inerenti all'espletamento del servizio.
Come ben sapete i Centri Specializzati, sparsi da nord a sud, sono 4 [Torino (1); Città di Castello (1); Perugia (2)].
Qui potrete recarvi per farvi convalidare l'autocertificazione precedentemente spedita in in Regione.
dario di bello
Ovviamente ci riferiamo a veicoli la cui età è compresa tra 20 e 29 anni.
Devo precisare che a dicembre 2007 con l'art.24 ex L.R.36/2007 (clicca qui), è stata abrogata quella "bella" Legge Regionale per la quale pagare il Bollo ridotto, era possibile solo con l'iscrizione coatta a 2 club privati !
Dal gennaio 2008 e sino al luglio 2009, in Umbria è stata in vigore UNICAMENTE la Legge nazionale ovvero l'art.63 L.342/2000.
A luglio 2009 l'ufficio preposto della Regione Umbria ha redatto il Regolamento (DGR 971/2009) nel quale ha previsto, alla lettera g) ed l) dell'art.2 (clicca qui), che il beneficio fiscale possa decorrere solo dalla annualità successiva alla presentazione di qualunque documento probatorio (autocertificazione, certificato dell'ASI/FMI etc. etc.), nonostante l'art.3 dello Statuto del Contribuente L.212/2000 (clicca qui) preveda chiaramente che le norme fiscali non possono avere effetto retroattivo e figuriamoci se una Delibera di una Giunta Regionale, può derogare a delle Leggi dello Stato penalizzando i contribuenti, ma anche qui, chi glielo può spiegare ?!
Oliviero Dottorini si è immediatamente attivato chiedendo agli Uffici preposti della Regione che tale "modello di equilibrismo lessicale" introdotto non certo per agevolare ma per mettere in difficoltà i contribuenti umbri, fosse rimosso.
A questo punto tutti i contribuenti dell'UMBRIA, ai quali dovesse pervenire una richiesta di pagamento del bollo auto/moto 2008 pur avendo autocertificato o essendo in possesso dell'attestato dell'ASI/FMI, possono rivolgersi al nostro Gruppo Studio.
Noi ci attiveremo, insieme alla FEDERCONSUMATORI, per chiedere chiarimenti agli uffici preposti della Regione o per presentare ricorso in Commissione Tributaria Provinciale di Perugia.
E' opportuno tenere presente che per presentare i ricorsi, c'è tempo sino a metà ottobre, poiché ai canonici 60 giorni previsti per la presentazione dei ricorsi, ci sono altri 45 giorni dovuti alla pausa estiva (agosto + 15 giorni di settembre).
Qualora fossimo costretti a presentare dei ricorsi in CTP facendo anche ricorso al TAR Umbria, chiederemmo ovviamente la disapplicazione della DGR 971/2009, in quanto la stessa DGR contiene norme in contrasto con la normativa nazionale e, come il Gioco dell'Oca, ritorneremmo al punto di partenza ovvero al gennaio 2008 (esistendo solo l'art.63 L.342/2000) per la gioia e delizia di tutti...
Saluti.
dario di bello
"Scelto un tracciato irrazionale solo per rimediare all'obbrobrio progettuale della Piastra logistica. Cerbara, Selci e Lama sacrificate sull'altare della Piastra"

"Assomiglia sempre più ad una farsa, una storia che non ha più fine. Dopo i proclami vittoriosi degli amministratori locali per l'assegnazione dei lavori della Piastra logistica ad un'impresa di fuori regione, con il caldo estivo sembrano assopirsi gli animi di chi gridava al successo per l'annuncio dell'avvio dei lavori della futura Piastra logistica dell'Altotevere. Solo ora, quando è impossibile tornare indietro, in molti tornano con i piedi per terra e si accorgono del danno che subiranno le prospettive di sviluppo della Valtiberina". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, interviene sul futuro urbanistico di Città di Castello e sulle scelte sbagliate delle due amministrazioni comunali.
"Dopo aver sostenuto in ogni sede che per il centro intermodale dell'Altotevere non era necessario il collegamento ferroviario - aggiunge Dottorini - nel nuovo Piano regolatore della città si prevede la realizzazione di un nuovo asse ferroviario che attraversa la E45 in trincea per collegarsi alla Piastra logistica. Denari gettati al vento che potevano essere risparmiati solo che si fosse avuta l'umiltà di ammettere il grave errore progettuale e strategico di un Polo logistico che non prevede l'interscambio ferro-gomma. E' per rimediare a questo loro obbrobrio progettuale e logistico che le amministrazioni di Città di Castello e San Giustino hanno chiesto di far transitare la E78 a ridosso degli abitati di Cerbara, Selci e Lama, in modo da intercettare il sito di un'opera, la piastra logistica, che solo oggi si ammetere essere frutto di scelte miopi e prive di strategia. A nulla sono valse le nostre proposte di far realizzare uno studio tecnico che mettesse a confronto tutte le ipotesi possibili di tracciato per la E78, compresa quella di alcuni noti e stimati tecnici locali. Quello scelto è un tracciato irrazionale, individuato soltanto per rimediare all'errore della Piastra logistica. A essere danneggiata sarà l'intera vallata, gli abitati di Cerbara, Selci e Lama subiranno una ferita insanabile, sacrificati sull'altare della Piastra".
"In un momento di crisi occupazionale come quello che stiamo attraversando - conclude il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali di Palazzo Cesaroni - è amaro constatare come l'Altotevere perda ancora un'occasione per dare slancio alle proprie potenzialità imprenditoriali, rimanendo succube di logiche dettate da esigenze extraterritoriali e dovendo fare i conti per giunta con la beffa di lavori che verranno realizzati da società che poco o nulla hanno a che vedere con il nostro tessuto economico, compromettendo così anche quei benefici occupazionali per l'Altotevere tanto sbandierati da tutti".
Perugia, 4 agosto 2010



























Recent Comments