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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Luglio 2011 Archives

"Positivo l'allargamento del fronte dei contrari. Umbria non può permettersi uno sviluppo basato su cave, estrazioni e sfruttamento del territorio"

CAVA DI RESINA. DOTTORINI (IDV): BOCCIARE NUOVO SCEMPIO AMBIENTALE E INNALZARE I CANONI DI CONCESSIONE

"L'Umbria non può permettersi di continuare a puntare su cave, estrazioni e sfruttamento intensivo del territorio, piuttosto sarebbe bene affrontare definitivamente il problema delle concessioni che sono fra le più basse in Italia e sulla modalità di ripristino dei siti dismessi che negli anni hanno lasciato ferite insanabili su tutto il territorio regionale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna a  prendere posizione in merito all'ipotesi di realizzare una cava nella zona "Le Navi" della frazione di Resina, a ridosso del fiume Tevere, della E45 e della ferrovia Fcu.
"Ci fa piacere constatare - aggiunge Dottorini - che la nostra posizione di netta contrarietà sulla eventuale apertura di una cava a Resina trovi sempre più consensi all'interno del centrosinistra regionale. Ci auguriamo che questo preluda a un serio confronto a livello regionale sulla questione dei canoni di concessione, come abbiamo già segnalato in fase di discussione del Dap". 
"Circa dieci giorni fa - continua Dottorini - abbiamo incontrato alcuni esponenti del comitato locale che si oppone all'apertura della cava e ne abbiamo condiviso in pieno le preoccupazioni e le argomentazioni che adducono per opporsi a questa ipotesi. Oggi, anche alla luce dell'incontro molto partecipato che si è appena svolto fra gli amministratori del comune di Perugia e gli abitanti della frazione di Resina, non possiamo che ribadire che l'area Nord del comune di Perugia sta già pagando in termini ambientali un prezzo altissimo a tutta la comunità regionale e sarebbe assurdo infierire su un territorio già molto provato con un nuovo scempio ambientale. Ci adopereremo con tutti gli strumenti a nostra disposizione perché le ragioni del buon senso espresse dalla collettività possano trovare voce e rappresentanza e la presa di posizione del nostro gruppo in Comune ne è la migliore testimonianza".

Perugia, 6 luglio 2011
MAGGIORANZA TRASVERSALE BOCCIA PROPOSTA IDV PER ABOLIZIONE PROVINCE. DOTTORINI:

"Quanto avvenuto ieri alla Camera è grave e rappresenta un tradimento degli impegni e dei programmi elettorali delle forze politiche e delle coalizioni per rendere più snello ed efficiente il nostro apparato istituzionale e statale". E' il commento del capogruppo Idv in Consiglio regionale Oliviero Dottorini alla notizia della bocciatura da parte della Camera dei Deputati del disegno di legge dell'onorevole Massimo Donadi (Idv) per l'abolizione delle province.
"Con il voto contrario di Pdl e Lega e grazie all'astensione del Pd - spiega Dottorini - la proposta dell'Italia dei Valori è stata ancora una volta bocciata. Eppure quell'atto, opportunamente calibrato, avrebbe potuto dare una spinta importante anche al tentativo di razionalizzazione che l'Umbria sta mettendo in atto attraverso la cosiddetta riforma endoregionale. D'altra parte l'abolizione delle Province e la semplificazione istituzionale è tema presente nei programmi elettorali di tutte le forze politiche e risulta incomprensibile come si sia potuta costituire una maggioranza parlamentare trasversale e silenziosa che ha dato l'avallo alla bocciatura dell'atto. Alla faccia delle promesse elettorali, della semplificazione e della necessità di disegnare uno stato più snello ed una pubblica amministrazione meno burocratica".

Perugia, 6 luglio 2011 
Progetto Rometti ha come unico obiettivo il rilancio della centrale a carbone. Rispettare deliberazioni Consiglio e attivare indagine epidemiologica sul territorio"
 
CENTRALE BASTARDO. DOTTORINI (IDV): ABBANDONARE IPOTESI DI RILANCIO CARBONE: PROGETTO MOLTO ECONOMY E POCO GREEN

"Crediamo che dopo le tante e fantasiose ipotesi sul futuro della centrale di Gualdo Cattaneo, finalmente si possa iniziare a ragionare su proposte sostenibili ed in conformità con quelle che sono le deliberazioni del Consiglio regionale. Il progetto tanto sbandierato fino ad oggi ha come unico obiettivo la riattivazione della vecchia centrale a carbone". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, torna a chiedere un confronto delle forze di maggioranza che sostengono la giunta, all'indomani dell'incontro fra i cittadini di Gualdo Cattaneo e l'assessore Rometti in cui si è discusso sul futuro prossimo della centrale a carbone di Bastardo.
"Sicuramente - aggiunge Dottorini - fino ad oggi è stata quanto meno sottovalutata l'opinione dei cittadini che hanno avuto modo nei giorni scorsi di confrontarsi con l'assessore Rometti e di sommergere di critiche il suo progetto di rilancio del carbone. Evidentemente gli incontri a cui aveva partecipato in precedenza, e che aveva sbandierato sia a mezzo stampa che in Consiglio regionale, non erano poi così rappresentativi del pensiero della comunità locale. Forse andrebbe dato atto che le nostre interrogazioni e le nostre prese di posizione sono più legate ai problemi del territorio e al sentire delle persone rispetto ai grandiosi progetti molto economy e poco green finora annunciati".
"Per quello che ci riguarda  - prosegue il capogruppo Idv - non possiamo fare altro che continuare a chiedere l'abbandono del progetto di rilancio del carbone e l'applicazione della mozione del Consiglio regionale approvata nell'ottobre 2007 in tutte le sue parti, incluso l'avvio di una indagine epidemiologica per verificare la diffusione di malattie e patologie correlate alla combustione del materiale utilizzato per la produzione di energia. Ricordiamo che l'impianto di Gualdo Cattaneo presenta enormi criticità di carattere socio-sanitario che richiederebbero verifiche che non ci risulta siano mai state condotte: dalle norme antisismiche allo screening periodico degli inquinanti contenuti nel carbone, dalla destinazione dei fanghi di risulta allo smaltimento delle ceneri, ai controlli delle acque prelevate e reimmesse nel torrente Puglia. L'unico controllo ambientale eseguito, un bio-monitoraggio del 2006 commissionato dal Ministero per l'ambiente, aveva dato come esito la "non buona qualità dell'aria". L'impianto di Gualdo Cattaneo - conclude Dottorini - deve essere oggetto di un'opera di riconversione e  va trasformato in una delle più grandi centrali di energia proveniente da fonti rinnovabili dell'intera Regione escludendo quelle legate alla combustione, garantendo continuità occupazionale e compatibilità con la vocazione turistica ed enogastronomica del territorio. Le tecnologie ci sono, occorre solamente la volontà politica e la lungimiranza nell'affrontare scelte di cambiamento che coinvolgano i cittadini e che vengano discusse insieme al complesso delle politiche regionali per l'energia".
 
Perugia, 6 luglio 2011

Di seguito l'intervento di Oliviero Dottorini, capogruppo Idv, in aula durante il dibattito sul caso Marini-Enac. "Un errore cedere a tentazioni auto-assolutorie" 

Devo dire che è sin troppo facile oggi riconfermare da parte nostra la fiducia e il sostegno all'azione di governo della Presidente Marini. Per ora stiamo discutendo di nulla, perché discutiamo soltanto di notizie di stampa e sottolineiamo modalità e processi che rischiano di compiersi non nelle aule, ma, appunto, solo attraverso i giornali.

Dalla Presidente oggi noi apprezziamo il fatto che abbia avvertito il dovere civico e istituzionale di rappresentare la sua posizione, attraverso il Consiglio regionale, a tutta la società regionale. Prendiamo atto della sua dichiarata totale estraneità ai fatti e apprezziamo la sua difesa della funzione e anche per la sua sensibilità istituzionale.

Casomai ci sarebbe da domandarsi come mai, da "Sanitopoli" agli Eventi Valentiniani, a questa ultima vicenda, si sia avvertita questa sensibilità solo in alcuni casi, rassegnando le dimissioni, penso al collega Riommi, e svolgendo un dibattito in Consiglio, come in questo caso della Presidente. Perché solo in questi casi si è avvertita questa sensibilità e questa disponibilità e non anche in altri casi in cui ci sono indagini in corso?


"Sindaco in difficoltà perché non riesce a mantenere le molte promesse della campagna elettorale. Rischio 'cessione'  anche per i corsi di Villa Montesca"
 
"Anziché annunciare l'invio di documenti, per altro mai pervenuti al sottoscritto, il Sindaco Bacchetta si preoccupi di mantenere qualcuna delle tante promesse che ha dispensato ai cittadini in campagna elettorale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, risponde alla nota diffusa a mezzo stampa dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta e dall' assessore Alcherigi a proposito di un  ipotetico documento riguardante il Centro "Bufalini".
"La vicenda del Centro di Formazione Bufalini - prosegue Dottorini - è questione troppo seria per essere liquidata con la solita politica degli annunci da parte di un Sindaco che, evidentemente colto da un momento di alterazione, non trova di meglio da fare che evitare le proprie gravi responsabilità chiedendo a mezzo stampa un "intervento" da parte del sottoscritto sull'Assessore Casciari. Ci risulta che l'assessorato all'Istruzione e Welfare abbia seguito un percorso di rigoroso confronto con la Scuola Operaia Bufalini, con le organizzazioni sindacali, con l'Ufficio scolastico regionale, con i competenti assessori provinciali per riorganizzare l'obbligo di istruzione in un percorso di tipo sussidiario integrativo in fase sperimentale e per il solo anno scolastico 2011-2012. Teniamo a ribadire che quella degli "interventi" e delle pressioni su un componente della Giunta, anche se del nostro stesso gruppo politico, non appartiene alle nostre modalità di lavoro. Noi preferiamo discutere le questioni in maniera aperta e trovare soluzioni, a differenza di chi evidentemente pensa che le questioni politiche si risolvano attraverso colloqui privati e amicali. Per ciò che riguarda il nostro essere sempre in prima linea nel denunciare lo scarso peso dell'Altotevere rispetto al resto della Regione, riteniamo che non sia il frutto di un'opinione personale, ma un dato di fatto che è sotto gli occhi di tutti e che in modo maldestro Bacchetta cerca di mascherare".
"Non smetteremo di fare appello alle forze sane e libere del centrosinistra - conclude Dottorini - perché anche in Altotevere si inizino a mettere in atto politiche serie ed in grado di dare risposte certe e concrete ai bisogni dei cittadini. A iniziare da una avanzata politica della formazione e della difesa dei corsi di laurea di Villa Montesca che l'Amministrazione comunale sta cedendo senza battere ciglio".
 
Perugia, 5 luglio 2011
 

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