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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Ultime notizie in Infrastrutture e trasporti

Prosegue a gonfie vele raccolta firme contro un'opera inutile, devastante e dal forte impatto sulle economie familiari"

E45. SABATO 20 DOTTORINI A CITTA' DI CASTELLO E DERUTA PER MOBILITAZIONE CONTRO AUTOSTRADA A PEDAGGIO

"Prosegue a gonfie vele la raccolta firme contro la trasformazione della E45 in autostrada, a dimostrazione che gli umbri sono ben consapevoli che qualora il progetto venisse realizzato il prezzo da pagare per i nostri territori sia in termini economici che ambientali sarebbe altissimo. Da dieci anni ci battiamo coerentemente contro un progetto che sembra cucito su misura per soddisfare gli interessi di chi dovesse aggiudicarsi la realizzazione dell'opera a discapito di cittadini e ambiente. Per questo sabato 20 saremo presenti la mattina al mercato settimanale di Città di Castello ed il pomeriggio, dalle 15 in poi, a Deruta all'assemblea organizzata dal comitato noe45autostrada per dire sempre più forte il nostro No a quest'opera inutile, costosa e devastante per il territorio". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente dell'associazione Umbria Migliore, annuncia la propria adesione alle iniziative organizzate in Umbria in occasione della giornata di mobilitazione nazionale promossa dalla rete nazionale "Stop Or-Me" che prevede manifestazioni in tutti i territori coinvolti dal progetto.
"Non è bastata nemmeno la bocciatura del progetto da parte della Corte dei Conti a scalfire le certezze di chi da destra a sinistra continua a lavorare per la realizzazione di quest'opera così lontana dai bisogni dei cittadini e dei territori. I 10 miliardi di euro previsti per l'autostrada - prosegue Dottorini - saranno tutti a carico dei cittadini attraverso il pagamento del pedaggio ed i promotori del project-financing hanno previsto una tariffazione esorbitante. Per questo continueremo la nostra azione dal basso a fianco di chi continua a battersi contro un'opera che qualora venisse realizzata oltre ad assestare un colpo insostenibile alle economie familiari e imprenditoriali, lascerebbe una ferita insanabile per il nostro territorio e per il nostro tessuto produttivo".

Perugia, 19 settembre 2014
"Nonostante abbia affermato l'inutilità delle grandi opere, Renzi mette l'autostrada a pedaggio tra le priorità. E la Regione ribadisce il suo ok, senza chiedere alcuna esenzione o sgravio per i residenti"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI: "LA CORTE DEI CONTI BLOCCA IL PROGETTO, MA GOVERNO E REGIONE INSISTONO SULLA CATTIVA STRADA"

"La Corte dei Conti boccia la trasformazione della E45 in autostrada a pedaggio, ma il governo Renzi e la Giunta regionale insistono nella realizzazione di questa follia progettuale. Ovviamente senza alcuna esenzione o sgravio del pedaggio per i residenti e con un impatto ambientale ed economico devastante". Con queste parole il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore, commenta la delibera con cui la Corte dei Conti ha bloccato la delibera del Cipe di approvazione del progetto di trasformazione della E45 in autostrada, ribadendo le ragioni della mobilitazione contro "un'opera che all'Umbria lascerà soltanto devastazione e pedaggio". 
"Con la delibera della Corte dei Conti - spiega il consigliere - è arrivata la prima battuta d'arresto per il progetto della Orte-Mestre a pedaggio. I dubbi sollevati dalla Magistratura contabile sulle coperture finanziarie che stanno alla base del project financing sono pesanti e non possono passare in sordina. Secondo la Corte dei Conti gli 1,8 miliardi di euro di defiscalizzazioni previsti dal Piano economico finanziario (Pef) necessitano di un ulteriore passaggio normativo ed è indebita la previsione di un surplus aggiuntivo (fino a 9 miliardi) alla remunerazione del capitale investito a carico dello Stato a tutto favore dei privati. Eppure il premier Matteo Renzi, nonostante le sue ripetute dichiarazioni sull'inutilità delle grandi opere per lo sviluppo del paese, ha deciso di gettare ancora un po' di fumo negli occhi agli italiani, inserendo la Orte-Mestre tra le priorità dello Sblocca Italia. Anche la Giunta regionale nel Piano dei Trasporti ribadisce il sostegno a quest'opera assurda, tra l'altro senza fare alcun accenno preciso ad esenzioni o sgravi per il pedaggio degli umbri. Ce n'è abbastanza per proseguire nella mobilitazione, sia attraverso la raccolta firme nella petizione regionale che partecipando alla manifestazione nazionale di protesta indetta dal Comitato No Or-Me per il 20 e 21 settembre per lo stralcio definitivo dell'intero progetto". 
"I rilievi della Corte dei Conti - prosegue Dottorini - fanno scricchiolare il già traballante assetto finanziario alla base di quest'opera inutile e devastante, eppure il Governo Renzi non accenna a ripensamenti. Nella stessa direzione vanno le linee guida del nuovo Piano Regionale dei Trasporti 2014-2024 presentate dalla Giunta regionale. Nel documento si ribadisce purtroppo il parere favorevole della Regione Umbria alla delibera del Cipe, chiedendo l'inserimento del Nodo di Perugia, attualmente assente, ma senza fare alcun cenno alla richiesta di uno sgravio dal pedaggio per i residenti. E non potrebbe essere altrimenti, visto che l'intero progetto è a carico dei cittadini, delle famiglie delle imprese che si vedranno gravate di un ulteriore salasso economico per potere usufruire dell'unica arteria a scorrimento veloce di cui la nostra regione dispone".

Perugia, 4 settembre 2014




SCARICA IL DOCUMENTO COMPLETO CON I DATI DEL PEDAGGIO 

Chi continua a dire 'Viva l'autostrada, ma senza pedaggio per gli umbri', o è uno sprovveduto o è in malafede. Si abbia almeno il decoro di tacere"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI:

"Qualcuno fa finta di cadere dal pero, ma il pedaggio per i residenti è sempre stato parte integrante del progetto di trasformazione in autostrada della E45. Chi continua a dire "Viva l'autostrada, ma senza pedaggio per gli umbri" o è uno sprovveduto o è in malafede. Da questo punto di vista infatti il Piano economico finanziario parla chiaro: i privati rientreranno dell'investimento attraverso la defiscalizzazione e soprattutto attraverso il pedaggiamento che sarà a carico principalmente dei residenti, essendo la E45 un'arteria a servizio di un traffico essenzialmente locale. L'unico modo per evitare questo salasso alle famiglie e alle imprese umbre è togliere il consenso della nostra regione e dei nostri comuni a questo assurdo progetto che avvantaggerà qualche più o meno spregiudicato gruppo imprenditoriale e lascerà all'Umbria solo devastazione e pedaggio". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore commenta le tante prese di posizione di pseudo-ravvedimento all'indomani della pubblicazione dei dati sul pedaggiamento della E45, annunciando di aver predisposto il "Pedaggiometro" attraverso il quale chiunque potrà avere le stime dell'ammontare del pedaggio nelle tratte di propria percorrenza, collegandosi a questo indirizzo.
"È bene che i cittadini si rendano conto di cosa li attende. Le finte lacrime di coccodrillo e l'ipocrisia non servono a nulla, se non ad ingannare i cittadini. Se c'è veramente la volontà di evitare questo ennesimo balzello agli umbri, se veramente si ha a cuore uno sviluppo equilibrato della nostra regione, si abbia il coraggio di comunicare al governo che l'Umbria ritira il proprio consenso alla trasformazione in autostrada. Il  Piano economico finanziario dei privati, così spietato nelle sue cifre, ci conferma che tutte le pressioni che avrebbe fatto la Regione per alleviare il pedaggio non sono state tenute in alcuna considerazione. E non sarebbe potuto essere altrimenti dal momento che senza pedaggio per i residenti quell'opera è economicamente insostenibile e le banche stesse non avrebbero sufficienti garanzie per erogare crediti ai privati. Il fatto che la Giunta regionale abbia tenuto per così tanto tempo nei cassetti questo documento, senza renderlo pubblico neppure ai consiglieri regionali, la dice lunga sull'imbarazzo e sulla credibilità di chi ha fatto di quest'opera il baluardo del proprio modo di intendere lo sviluppo, la green economy e la filiera turismo-ambiente-cultura".

Perugia, 30 luglio 2014
"Dati molto preoccupanti: 7,60 euro per andare da Città di Castello a Perugia, 12 euro per coprire la tratta Perugia-Terni". Dottorini interroga la Giunta: "Renda pubbliche notizie in suo possesso. Necessario abbandonare demagogia e ascoltare ragioni di chi si batte contro opera faraonica e anacronistica"
 
E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI: "IL PEDAGGIO SI PAGHERA' E SARA' CARO PER TUTTI. DAL PIANO FINANZIARIO UN AUTENTICO SALASSO A CARICO DEI CITTADINI"

"Altro che esenzione per i residenti, il pedaggio ci sarà e lo pagheremo anche caro. I privati che hanno promosso il project-financing per la trasformazione della E45 in autostrada hanno previsto una tariffazione esorbitante che graverà sui cittadini per almeno 40 anni". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, commenta i dati del Piano economico finanziario (PEF) elaborato dagli stessi privati che finanzieranno la trasformazione della E45 in autostrada, annunciando un'interrogazione urgente alla Giunta regionale per chiedere che renda pubbliche tutte le notizie in suo possesso, compresa la Relazione illustrativa al Piano finanziario per la realizzazione del corridoio di viabilità autostradale della tratta Orte-Mestre.
"Secondo il Piano finanziario - spiega Dottorini - il promotore del progetto per procedere all'attuazione del programma di investimenti ritiene congrua l'applicazione di una tariffa pari a 0,15225 euro al chilometro per i veicoli leggeri e pari a 0,29757 per quelli pesanti. Applicando un semplice calcolo matematico si scopre che per coprire i circa 50 chilometri che separano Perugia da Città di Castello occorreranno circa 7,60 euro, mentre da Terni a Perugia saremmo attorno ai 12 euro. Ovviamente la stangata sarà quasi doppia per i mezzi pesanti, ma anche per i mezzi di trasporto dei piccoli imprenditori locali. Un autentico salasso che, se non immediatamente smentito, chiamerebbe in causa anche le responsabilità di chi non ha adeguatamente informato sia i cittadini sia chi per essi deve assumere decisioni nelle sedi istituzionali. Soprattutto i sostenitori della mega-opera dovrebbero abbandonare la demagogia e le ambiguità con le quali in questi anni hanno preso in giro i cittadini. A nulla valgono più le finte rassicurazioni di chi parla di esenzioni o alleggerimenti per i residenti, dal momento che l'arteria è utilizzata essenzialmente da un traffico locale e senza il contributo dei residenti il progetto risulterebbe insostenibile e irrealizzabile. Oggi è chiaro quindi che il pedaggio lo pagheremo tutti e, purtroppo, dai dati emerge un quadro ancora più sconfortante del previsto. Il combinato di volumi di traffico molto bassi e di costi di realizzazione elevati, ci mette di fronte a una cruda realtà: per rientrare dall'investimento sarà necessario un pedaggio pesante a carico dell'intera collettività. E' una brutta notizia per tutti, ma in particolare per i pendolari e per gli imprenditori locali che in questi anni sono stati presi in giro con false promesse e che invece dalla trasformazione della E45 in autostrada riceveranno contraccolpi insostenibili in termini economici".
"Le associazioni e i movimenti che in questi mesi si sono mobilitati, attraverso la raccolta firme sulla petizione regionale, contro il progetto della Orte-Mestre - ricorda Dottorini - sono consapevoli che i privati non sono dei benefattori e che i 10 miliardi previsti per la realizzazione graveranno sulle spalle dei cittadini. I contribuenti si vedranno caricati dei costi di un'opera faraonica e anacronistica, che risponde più ai legittimi appetiti di qualche gruppo imprenditoriale che alle esigenze infrastrutturali della nostra regione. E' bene che l'ampio schieramento dei sostenitori dell'autostrada, che va dal Pd a Forza Italia, dai Socialisti al Ncd - conclude Dottorini - faccia un passo indietro sull'appoggio ad un'opera che, non lascerà soltanto una ferita insanabile per il nostro territorio e per il nostro tessuto produttivo, ma assesterà un colpo insostenibile alle nostre economie familiari e imprenditoriali".

Perugia, 28 luglio 2014




SCARICA IL DOCUMENTO COMPLETO CON I DATI DEL PEDAGGIO

"Un insieme di relazioni trasversali agli schieramenti politici per un quadro tutt'altro che rassicurante. I privati anticiperebbero le risorse, ma a pagare l'opera sarebbero i cittadini attraverso pedaggio e defiscalizzazione" 

E45. DOTTORINI:

"Dai verbali relativi all'inchiesta sul Mose stanno emergendo risvolti inquietanti che riguardano anche il mega progetto di trasformazione in autostrada a pedaggio della E45 Orte-Mestre. Un intreccio di relazioni trasversali agli schieramenti politici sembra delineare i contorni di un affare che poco ha a che vedere con l'interesse pubblico e molto con gli appetiti di possibili gruppi di potere. E' esattamente ciò che i cittadini che si battono contro questo mostro di cemento e asfalto denunciano da sempre: non ci sono motivazioni plausibili per un intervento di tali dimensioni, il progetto portato avanti dalla cordata Bonsignore è inutile, dannoso per l'economia e per l'ambiente e senza alcuna logica infrastrutturale". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria migliore e consigliere regionale, interviene sullo scandalo della Orte-Mestre portato alla luce dal "Il Fatto Quotidiano" oggi in edicola.
"È significativo - continua Dottorini - che dai verbali degli interrogatori sullo scandalo Mose, emergano delle testimonianze che descrivono una trasversalità di personaggi coinvolti tutt'altro che rassicurante. Attorno alla torta da 10 miliardi di euro che i cittadini delle regioni coinvolte saranno chiamati a pagare anche attraverso il pedaggio si sarebbero concentrati appetiti bipartisan che potrebbero spiegare la tenacia con cui si persegue questo assurdo disegno infrastrutturale. Il fatto inquietante è che a tutt'oggi non è ancora dato conoscere il piano economico-finanziario del progetto. Ciò che appare evidente tuttavia è che il meccanismo del project financing fa in modo che i privati anticipino le risorse, ma che il conto lo paghino i cittadini sia attraverso il pedaggio che attraverso la defiscalizzazione a carico dello Stato. Persino il rischio d'impresa sarebbe a carico dei contribuenti. Infatti ricavi inferiori alle previsioni, con volumi di traffico insufficienti, comporterebbero l'impegno dello Stato a intervenire pagando la differenza. Quindi oltre al pedaggio a carico dei cittadini e alla defiscalizzazione a carico dello Stato, anche gli eventuali errori di valutazione economica ricadrebbero sulle spalle del pubblico. Una situazione insostenibile che la retorica delle grandi opere non riesce più a mascherare. C'è solo da sperare che siano gli scandali di queste settimane ad aver indotto il governo Renzi a rallentare l'iter di approvazione del progetto che ormai da qualche mese avrebbe dovuto essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale". 
"In ogni caso - aggiunge il consigliere regionale - noi che da dieci anni ci battiamo coerentemente contro un'opera che pare fatta su misura per assecondare gli interessi di qualche più o meno raccomandabile gruppo imprenditoriale, continueremo nella nostra attività di raccolta firme a fianco dei comitati civici e dei cittadini. Per questo abbiamo attivato anche la possibilità di firmare on-line la petizione all'indirizzo dottorini.com e saremo presenti nelle principali piazze dell'Umbria con i nostri banchetti per proporre un'altra versione dei fatti rispetto a chi tenta di mascherare i risvolti devastanti della trasformazione in autostrada a pedaggio della E45 come un toccasana per la nostra economia".

Perugia, 9 luglio 2014

*** Leggi l'articolo de Il Fatto Quotidiano ***
"Il pedaggio ci sarà e sarà pesante per famiglie ed economia locale. Le cronache recenti ci dicono che certe opere pare portino solo devastazione e corruzione"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI:

"Bisognerebbe essere chiari con i cittadini e non gettare loro fumo negli occhi. Chi sostiene quest'opera assurda dovrebbe avere la correttezza di ricordare agli umbri che i 10 miliardi necessari alla realizzazione dell'opera graveranno sulle loro spalle. Oltre a compromettere il nostro territorio, infatti, la trasformazione in autostrada della E45 comporterà un inevitabile pedaggio a carico di pendolari e traffico locale. E' forse per questi motivi che la petizione promossa da associazioni e movimenti sta riscuotendo un così forte sostegno". Con queste parole Oliviero Dottorini, consigliere regionale e presidente di Umbria migliore, commenta il successo che sta raccogliendo la petizione contro la trasformazione in autostrada della E45 e annuncia che da oggi è possibile apporre la firma anche on-line.
"La raccolta firme sulla petizione regionale contro l'autostrada a pedaggio sta procedendo a ritmo serrato - ricorda Dottorini - con centinaia di cittadini che nell'intera regione si stanno mobilitando contro un progetto privo di ogni logica sia economica che ambientale. La E45 autostrada infatti comprometterà in maniera permanente l'intero paesaggio della nostra Regione e comprometterà l'immagine del cuore verde dell'Umbria solo per assecondare gli interessi di qualche più o meno raccomandabile gruppo imprenditoriale. E' significativo che dai verbali degli interrogatori sullo scandalo Mose, emergano delle testimonianze che descrivono una trasversalità di personaggi coinvolti tutt'altro che rassicurante. Con un cantiere ogni 18 chilometri e con più di 2 milioni di metri cubi di materiale estratto quello della E45 risulta uno dei progetti ambientalmente più invasivi e logisticamente più assurdi. Tutto questo gravando sui bilanci delle famiglie che si vedranno costrette a rifondere gli oltre 10 miliardi di euro necessari alla realizzazione dell'opera attraverso il pedaggio. Chi parla di esenzione o è uno sprovveduto oppure un furbo. Il pedaggio infatti è parte essenziale del progetto e la stessa Giunta regionale nel dare il suo parere favorevole alla trasformazione in autostrada della E45 si è preoccupata non di richiedere l'esenzione dal pedaggio per i residenti, quanto di assicurare qualche generica agevolazione. L'ampio schieramento dei sostenitori dell'autostrada, dal Pd a Forza Italia, dai Socialisti a Ncd, dovrebbero avere l'accortezza di ricordare queste banali verità nel momento in cui decantano l'inevitabilità di questa mega-opera. Dire: 'Viva l'autostrada, ma senza pedaggio per i residenti' significa solo gettare fumo negli occhi ai cittadini, facendo loro credere che a pagare l'opera saranno solo gli automobilisti di altre regioni. E invece no. A pagarla - questo è chiaro e non può essere sottaciuto - saremo tutti noi. Saranno sicuramente i pendolari che ogni giorno sono costretti a recarsi al lavoro nel capoluogo regionale, saranno quanti si vedono obbligati a muoversi tra Umbria e regioni limitrofe". 
"Noi continueremo nella nostra attività di raccolta firme a fianco dei comitati civici e dei cittadini - continua Dottorini -, abbiamo attivato anche la possibilità di firmare on-line all'indirizzo dottorini.com e saremo presenti nelle principali piazze dell'Umbria con i nostri banchetti a fare da controinformazione nei confronti di chi tenta di mascherare l'impatto ambientale ed economico del nastro di asfalto e cemento che attraverserà l'Umbria ed altre regioni".

Perugia, 12 giugno 2014

FIRMA LA PETIZIONE
"Grave errore ancorare le potenzialità di sviluppo dell'Umbria a una visione cementizia dello sviluppo che non aveva senso venti anni fa, ma che oggi appare arcaica e sconsiderata"

E45 AUTOSTRADA. DOTTORINI: IL PEDAGGIO CI SARA' E SARA' A CARICO DI TUTTI, UMBRI COMPRESI. LA FASE DELLA DEMAGOGIA E' TERMINATA

"Spero che i consigli comunali dell'Umbria sappiano prendere le distanze da un'opera assurda che lascerà alla nostra regione solo devastazione e pedaggio. Sarebbe un grave errore ancorare le potenzialità dell'Umbria a una visione cementizia dello sviluppo che non aveva senso venti anni fa, ma che oggi appare arcaica e sconsiderata". È quanto dichiara il consigliere regionale Oliviero Dottorini a margine dei lavori del Consiglio comunale monotematico di Città di Castello sulla E45 autostrada.
"Dal dibattito del Consiglio comunale di oggi - spiega il presidente della commissione Bilancio e Affari istituzionali - emerge in maniera inequivocabile che i privati investiranno solo se avranno in cambio i proventi del pedaggio. Il pedaggio quindi sarà inevitabile e sarà a carico di tutti i cittadini, compresi ovviamente gli umbri. Del resto la stessa Regione ha evitato di chiederne l'esenzione, anche perché non avrebbe potuto farlo dal momento che questa materia, come ha più volte ricordato lo stesso assessore Rometti, è potestà statale, non regionale. Credo che la fase delle ambiguità o della demagogia sia terminata: è più che mai necessario che i Comuni prendano atto della minaccia che grava sui cittadini e sui territori e aprano una falla sulla diga di conformismo e accondiscendenza che ha consentito fino ad ora che questo progetto progredisse, all'oscuro della popolazione e senza adeguati passaggi democratici, informativi e partecipativi. Non a caso la petizione del comitato regionale 'No E45 autostrada' sta riscuotendo un importante successo non solo in termini di adesioni, ma anche come occasione di controinformazione nei confronti di chi tenta di mascherare l'impatto ambientale ed economico del nastro di asfalto e cemento che attraverserà l'Umbria ed altre regioni".

Perugia, 10 maggio 2014

AL VIA LA PETIZIONE CONTRO LA E45 AUTOSTRADA

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"Destra e sinistra unite da una visione cementizia dello sviluppo. Importante movimento di contrasto a progetto che non porterà alcun vantaggio all'Umbria"

E45/ORTE-MESTRE: DOTTORINI: MEGA-OPERA LASCERÀ SOLO DEVASTAZIONE E PEDAGGIO

"E' importante che si inizi a organizzare un forte movimento di contrasto alla trasformazione della E45 in autostrada. Il fatto che qualcuno si assuma la responsabilità di informare i cittadini su un'opera di queste dimensioni è da accogliere con grande favore e disponibilità. Quest'opera non porterà alcun vantaggio all'Umbria, ma solo devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini". È quanto ha sostenuto il consigliere regionale Oliviero Dottorini, presidente di Umbria Migliore, intervenendo alla partecipata assemblea popolare organizzata dal movimento "9 dicembre" a Perugia, presso la Sala dei Notari.
"L'Umbria - spiega Dottorini - ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche senza dare frutti. Occorre potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, mettere mano a un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e in generale tutti coloro che hanno puntato sull'immagine del 'cuore verde d'Italia' per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali. Purtroppo destra e sinistra, unite da una visione cementizia dello sviluppo, sembrano folgorate dal miraggio di un'opera che lascerà all'Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini. Per questo è importante che i cittadini comincino a conoscere i numeri e gli impatti di questo assurdo progetto, facendo sentire la propria voce".

Perugia, 22 febbraio 2014
"Una vicenda che non può rimanere nel chiuso di qualche palazzo. Confidiamo nello spirito democratico dei gruppi consiliari per conoscere l'opinione degli umbri"

E45/ORTE-MESTRE: DOTTORINI: PROPORREMO REFERENDUM CONSULTIVO, SU UN'OPERA DI QUESTA PORTATA E' NECESSARIO IL PARERE DEI CITTADINI

"La vicenda della E45 autostrada non può essere risolta nel chiuso di qualche palazzo. E' giusto che i cittadini vengano messi a conoscenza dei rischi a cui va incontro la nostra regione e possano esprimersi su un'opera che non porterebbe alcun vantaggio all'Umbria, ma solo danni ambientali e pedaggio anche a carico dei residenti. Per questo stiamo valutando i contenuti di un quesito referendario da sottoporre al Consiglio regionale per chiedere agli umbri cosa ne pensano del progetto promosso da Bonsignore e dal governo Berlusconi". Con queste parole Oliviero Dottorini, presidente di Umbria Migliore, annuncia la predisposizione di un quesito referendario che sottoporrà ai colleghi del Consiglio regionale per chiedere agli umbri se sono favorevoli o meno alla trasformazione in autostrada della E45 Orte-Mestre. 
"Non ci nascondiamo la difficoltà a raccogliere le sei firme necessarie a proporre l'atto in aula e non è per nulla scontato che dall'assemblea legislativa escano i 16 voti necessari a consentire il referendum consultivo. Tuttavia - spiega Dottorini - confidiamo nello spirito democratico delle forze consiliari che non avranno certo timore di interpellare i cittadini su un'opera infrastrutturale di questa portata. Si tratta di una realizzazione che cambierà i connotati paesaggistici e ambientali della regione e condizionerà le abitudini consolidate dei tanti utenti che rischiano di vedersi sottoposti a un pedaggio che a noi appare inopportuno. L'Umbria - aggiunge Dottorini - ha bisogno di mettere in sicurezza una E45 che ormai versa in condizioni pietose e di terminare le mille opere incompiute che divorano risorse pubbliche senza dare frutti. Occorre, questo sì, potenziare e modernizzare la nostra rete ferroviaria, rendendola degna di una regione e di un paese civile. Ma tutto questo non figura tra i progetti del governo che preferisce invece, con il colpevole avallo del nostro Consiglio regionale, intraprendere un progetto faraonico e anacronistico mettendolo a carico dei contribuenti attraverso il pedaggio. A farne le spese saranno i tanti pendolari che ogni giorno sono costretti a spostarsi per andare al lavoro e in generale tutti coloro che hanno puntato sull'immagine del 'cuore verde d'Italia' per dare impulso alle proprie prospettive turistiche e imprenditoriali".
"Il fatto che martedì scorso si sia confermata, con qualche positiva defezione, l'intesa trasversale di otto anni fa - aggiunge Dottorini - la dice lunga su quale sia la visione che cementa destra e sinistra in questa regione. Quello che è successo in Consiglio regionale è l'ennesimo grave errore di valutazione in tema di infrastrutture. La nostra regione ha perduto una straordinaria occasione per sfilarsi da un progetto che non aveva senso dieci anni fa, ma che oggi assume i connotati di un'assurdità colossale che lascerà all'Umbria soltanto devastazione ambientale e pedaggio a carico dei cittadini". 

Perugia, 1 febbraio 2014
 

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