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C'è un'altra Umbria: libera, concreta, di parola

Novembre 2010 Archives

"Le prime bozze ripropongono scelte disastrose. C'è il rischio di mettere uno strumento delicato come il Piano regolatore nelle mani dei mercanti di voti"

URBANISTICA. DOTTORINI (IDV): SBAGLIATO APPROVARE IL PRG PRIMA DELLE ELEZIONI. RISCHIO FAVORI E CONTAMINAZIONI ELETTORALISTICHE

"Un pessimo segnale dato ai cittadini, una vera anomalia che rischia di mettere uno strumento delicato come il Piano regolatore nelle mani dei mercanti di voti in piena campagna elettorale". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo in Consiglio regionale dell'Italia dei Valori, commenta la volontà che emerge da più settori della maggioranza e dell'amministrazione comunale di Città di Castello di passare all'approvazione del documento programmatico relativo al Piano regolatore prima delle elezioni che a primavera rinnoveranno il governo cittadino.
"Non si comprende la fretta nel volere approvare un atto che condizionerà l'assetto urbanistico, sociale ed economico dei prossimi anni. Chi si affanna nel tentativo di imporlo commette un errore e rischia di dare una cattiva immagine dell'amministrazione pubblica, magari illudendosi di poter lucrare qualche consenso. Solo con il nuovo Consiglio comunale - continua Dottorini - sarà possibile approvare un Piano regolatore privo di vizi elettoralistici. Farlo oggi, con un Consiglio comunale in scadenza e un quadro di rapporti politici completamente mutato rispetto a cinque anni fa, significherebbe perseverare in errori che si intravvedono anche nel nuovo Prg. Già dalle prime elaborazioni infatti si evidenziano scelte a dir poco discutibili, in linea con le numerose varianti già approvate e con il totale abbandono vissuto dal centro storico in questi ultimi anni. Per questo proponiamo che il nuovo Prg sia al centro del dibattito della campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, con un serio confronto tra tutte le forze politiche, i candidati a sindaco, gli operatori economici e sociali del territorio, le associazioni ambientaliste e i comitati civici".
"Il caso della ex-Fat, il mostro progettuale della Piastra logistica, il degrado della città e lo stato di misero abbandono dell'ex Ospedale, rappresentano i simboli di una miopia politica e di un immobilismo amministrativo che per troppo tempo hanno caratterizzato la vita politica di Città di Castello. Come Italia dei Valori - conclude Dottorini - ci impegneremo in ogni sede perché l'attenzione al nuovo Piano regolatore resti alta e non si abbandoni l'esame di quell'atto alla misera trattativa politica o al braccio di ferro tra potentati più o meno trasparenti".

Perugia, 17 novembre 2010

"Quanto c'è di vero nelle indiscrezioni che vedrebbero la società in procinto di creare una Srl distinta dalla Spa? Quali sono le finalità?"

ACQUA. DOTTORINI (IDV): UMBRA ACQUE SI SDOPPIA? GIUNTA SMENTISCA VOCI DI OPERAZIONI CON RICADUTE PESANTI SULL'UTENZA

"Ci piacerebbe sapere se risponde al vero la notizia che vedrebbe Umbra acque in procinto di creare un'altra società a intero capitale privato, alla quale affidare la gestione dei servizi, lasciando alla Spa la gestione del patrimonio pubblico, quali le reti idriche. E' evidente a tutti che se questa novità trovasse fondamento, ci troveremmo di fronte a un'operazione ad altissimo rischio di ricadute negative sugli utenti e sulla gestione di un bene comune come l'acqua che deve essere tenuto il più lontano possibile da speculazioni e tentativi di privatizzazione. Sarà opportuno che la giunta regionale riferisca su quanto c'è di vero in questa che per ora non è che un'indiscrezione. Nel caso sarà interessante comprendere anche le finalità per cui è stata concepita un'operazione del genere". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, annuncia la presentazione di un'interrogazione alla giunta regionale per chiedere conto delle novità negli assetti societari di Umbra acque Spa.
"Se ci fosse veramente l'intenzione di creare una Srl a cui affidare i servizi, lasciando alla gestione pubblica solo le reti e le infrastrutture, il messaggio sarebbe chiaro: si tenterebbe di aggravare il pubblico a vantaggio dei soggetti privati che verrebbero liberati della parte notoriamente più gravosa del servizio idrico. Facile immaginare le ripercussioni sulle bollette delle famiglie - aggiunge Dottorini -, in una situazione che già vede ad esempio Perugia posizionarsi ai vertici nazionali quanto alle tariffe sull'acqua, secondo i dati dell'Osservatorio «Prezzi e Mercati» di Indis relativi al 2009. Ora giunge la notizia, che confidiamo possa essere smentita o motivata in maniera trasparente, del tentativo di Umbria acque di sdoppiare la società, distinguendo la gestione della rete infrastrutturale da quella del servizio, lasciando alle amministrazioni pubbliche solo la parte più gravosa del servizio. Ci piacerebbe conoscere anche l'opinione dei comuni interessati, magari prima che i cittadini si trovino di fronte al fatto compiuto".

Perugia, 16 novembre 2010



L'Agenzia delle Entrate della Sicilia continua a sbalordirci !!!

Il Registro FIAT (che ringrazio !) ha seguito quanto da me fatto qualche mese fa, ed ha posto alla Agenzia delle Entrate un preciso quesito.
La risposta della A.d.E. è l'ennesima pronuncia a favore di quei cittadini/contribuenti che non vogliono dare i propri soldi a 2 club per poter pagare il bollo ridotto.

Si può "autocertificare" la storicità del proprio veicolo 20ntennale ! (clikka qui)

1) Questa è la Circolare 2001/81335 della Agenzia Entrate (clikka);
2) Interpello del 26 febr. 2004 della Agenzia Entrate (clikka qui);
3) Circ. Agenzia delle Entrate Sicilia del 04 giu. 2010 (clikka qui);
4) Circ. Agenzia delle Entrate Sicilia del  22 ott. 2010 (clikka qui).

Un grazie al Dott. Farina ed al Dott. Giamportone della Agenzia delle Entrate della Sicilia.

dario di bello


"Grave se, ai tempi di Sanitopoli, qualcuno pensa ancora a pratiche che poco hanno a che vedere con la buona gestione di una struttura sanitaria pubblica"
 
"La Regione indaghi sull'anomalia di un provvedimento che, in barba ad una normativa molto stringente sugli ampliamenti delle dotazioni organiche, prevede l'istituzione di un nuovo primariato all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale per funzioni che non risultano previste dall'organigramma. Sarebbe grave se, ai tempi di Sanitopoli, qualcuno pensasse ancora di proseguire in pratiche che poco hanno a che vedere con la buona gestione di una struttura sanitaria pubblica". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, annuncia di aver presentato un'interrogazione alla Giunta regionale relativa all'approvazione, da parte del consiglio di amministrazione dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale, di un nuovo modello organizzativo sulla base del quale si prevede l'istituzione di una nuova unità operativa complessa che equivale ad un primariato ospedaliero.
"Sarà interessante avere notizie dettagliate sui costi dell'operazione - aggiunge Dottorini -. Vorremmo che si spiegassero le motivazioni dell'impiego di ingenti risorse finanziarie per il livello dirigenziale senza tener conto delle legittime esigenze del personale tecnico del comparto, già penalizzato negli ultimi anni da contratti collettivi iniqui. Occorre che la Regione predisponga un'indagine approfondita sulle vicende interne dell'Istituto, in particolare su quelle riguardanti le attività gestionali ed operative. E' noto - spiega il capogruppo Idv - che le normative in vigore fanno espresso divieto di incremento delle strutture complesse ed anzi impongono una riduzione di tutti i livelli della dirigenza. Non si capisce perciò per quale motivo, e nell'interesse di chi, il Consiglio di amministrazione abbia ritenuto opportuno istituire un nuovo primariato. Ricordiamo che è compito della Regione approvare i provvedimenti del Consiglio di amministrazione dell'Istituto, previa attività istruttoria espletata dall'Assessorato alla Sanità. Occorre quindi la massima trasparenza su una vicenda sulla quale anche le organizzazioni sindacali hanno dato avvio ad un duro confronto con la direzione generale."
 
Perugia, 12 novembre 2010

Diversi cittadini/motociclisti ci segnalano il mancato riconoscimento da parte della REGIONE UMBRIA (e te pareva che non veniva fuori qualche cavillo...) delle agevolazioni fiscali per tutte quelle moto che pur presenti negli elenchi della F.M.I., compaiono con la sigla "commerciale" e non con la sigla di "omologazione".
Clicca qui per leggere gli elenchi della F.M.I..

È questo il caso, per esempio, della HONDA XL600R la cui sigla riportata sulla carta di circolazione è HONDA PD03 (clikka qui per leggere il Certificato della HONDA Italia).

Sappiamo che ci sono problemi per le Kawasaki, Ducati, Honda etc. etc..

Gli integerrimi funzionari della REGIONE UMBRIA, non vogliono riconoscere le agevolazioni fiscali per quei modelli di moto se
non leggono precisamente la stessa sigla riportata negli elenchi con quella riportata sulla carta di circolazione.

Addirittura ad alcuni cittadini/contribuenti di Perugia, è stato detto loro che non sono accettati Certificati rilasciati dalla casa madre che riportassero l'equivalenza tra la sigla "commerciale" (elenco F.M.I.) e la sigla "tecnica" riportata sulla carta di circolazione (io ad una IDIOZIA del genere non ci credo !), a questi cittadini è stato detto che verranno ritenuti validi solo certificati rilasciati dalla fmi e dall'asi !!!
Ma siamo nel BURUNDI ?
Siamo nella Repubblica della banane ?


Allora cari miei lettori, qui potete scaricare il modello di "autocertificazione" da me predisposto per risolvere la questione
(clikka qui per scaricare il modello di autocertificazione per moto 20ntennali presenti nell'elenco della F.M.I. con la sigla "commerciale")..

Inviatelo alla REGIONE UMBRIA ed a me per conoscenza, anche questa partita ce la giochiamo tutta ed anche in questo caso, sono molto ma molto ottimista.

Ricordatevi che c'hanno deriso in questi anni perché mi ero inventato la cosiddetta autocertificazione (clikka qui per scaricare il modulo), bene hanno fatto marcia indietro lor signori....

Comunque, non pago delle idiozie che "avrei" sentito, ho scritto alla F.M.I. ed il Presidente Paolo Sesti, che ringrazio, mi ha risposto nel giro di una settimana.
Mi ha risposto che la F.M.I. si raccorderà con gli "scienziati" della REGIONE UMBRIA (che saluto anche questa volta, buona lettura !) e vedrete che "volere" o "volare" ne verremo a capo.

Clikka qui per leggera la lettera della F.M.I. datata 08/11/2010
.

Io resto sempre a Vs. disposizione per ogni chiarimento.
dario di bello - dariodibello@dottorini.com

P.S.:
parrebbe che qualche "furbone" di Presidente di un club federato a chi so io.... vada in giro a dire che i Certificati rilasciati dai Centri Autorizzati dalla REGIONE UMBRIA non valgano nulla spillando al contempo, ai cittadini umbri, molto più dei 25 euro, il tutto poi per rilasciare il medesimo pezzo di carta valido in regione a livello fiscale !
A questo signore dico di fare onore al proprio club non LUCRANDO sulle spalle dei cittadini dicendo loro delle falsità.
Rammento a lui e ad altri che è truffa dire ai cittadini che devono rinnovare la Tessera annualmente sennò la Regione richiede i soldi del Bollo intero.
Smettetela di dire tali fesserie e fate onore a tutti quegli ideali a cui vi ispirate nel vostro Statuto: L'Associazione non ha fini di LUCRO !!!
Pertanto se per i vostri "giochi" (cene, feste, raduni, viaggi di rappresentanza, Bunga Bunga ed altre menate...) vi occorrono più soldi, invece di sfilare con destrezza soldi dalle tasche degli ignari cittadini dell'Umbria, autotassatevi o portate la tessera a 200 euro.
Così facendo avrete quel club elitario al quale tanto vi ispirate!

A chi mi legge da tutta ITALIA dico che:
Una volta ottenuto l'ATTESTATO DI STORICITÀ lo stesso È VALIDO A VITA E NON BISOGNA RINNOVARE ANNUALMENTE ALCUNA TESSERA !!!

"Ottenuti risultati importanti: finalmente un piano per la zootecnia sostenibile e no alle deroghe ambientali. Ma siamo lontani da un'idea di green economy"
 
MARSCIANO. DOTTORINI (IDV): OCCASIONE PERSA PER SEGNARE UN'INVERSIONE DI ROTTA. NECESSARIO SUPERARE IL BIODIGESTORE

"Abbiamo perso un'occasione importante per segnare un'inversione di rotta sulle politiche ambientali ed economiche dell'Umbria. Evidentemente le crisi e gli avvenimenti degli anni scorsi non hanno insegnato molto. La nostra azione tuttavia ha permesso di fare alcuni passi avanti importanti, impensabili fino a poco tempo fa. Ci sono risultati, come il piano per la zootecnia sostenibile e il rispetto dei parametri ambientali, che grazie alla nostra azione ora sono un dato acquisito. Ma è molto grave che si sia voluta mantenere una pregiudiziale sull'impianto di biodigestione di Olmeto". Con queste parole il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori, Oliviero Dottorini, commenta l'esito del dibatto avvenuto ieri in Consiglio regionale sulla criticità della situazione ambientale del Comune di Marsciano con riferimento al problema dei reflui zootecnici derivanti dagli allevamenti suinicoli.
"La nostra battaglia e la nostra fermezza ottengono dei risultati importanti - aggiunge Dottorini -. Quel piano per la zootecnia sostenibile che chiediamo da sempre potrà finalmente trovare una definizione. Inoltre abbiamo evitato il ricorso a deroghe ai parametri ambientali da rispettare per lo smaltimento dei reflui zootecnici e il dimensionamento e le modalità di gestione del biodigestore di Olmeto non saranno predeterminate a priori, ma solo successivamente alla definizione del piano-stralcio per la suinicoltura. Tutti risultati importanti. Rimane però l'amarezza per l'incapacità della giunta di aprire ad una visione  sostenibile e non preconcetta della zootecnia. Per quanto ci riguarda rimaniamo convinti che l'impianto di Olmeto vada dismesso e che non sia compatibile con il modello di suinicoltura che immaginiamo, quello cioè basato su marchi e certificazioni, sulla filiera di qualità, corta e completa, tutta umbra, integrata con il territorio, capace di qualificare i nostri prodotti tipici e di generare valore aggiunto localmente".
"Abbiamo tentato fino all'ultimo - continua il capogruppo Idv - di arrivare ad una mediazione che non desse per scontata la decisione di riattivare l'impianto di biodigestione di Olmeto, ma purtroppo il resto della maggioranza non ha saputo cogliere l'opportunità che l'Idv, insieme al gruppo del Prc, aveva proposto. Si è così persa l'occasione di dimostrare che quando si parla di green economy lo si fa sul serio, sapendo progettare modelli virtuosi che sappiano coniugare lo sviluppo economico delle nostre comunità con il rispetto e la valorizzazione delle ricchezze ambientali che ci caratterizzano. Temo che a Marsciano invece, nel prossimo futuro, piuttosto che di green economy si dovrà parlare di 'brown economy', visto che il fulcro delle attività economiche che si immaginano non sarà incentrato sull'allevamento dei suini, quanto piuttosto sullo smaltimento dei loro reflui".
 
Perugia, 10 novembre 2010

ZOOTECNIA. INTERVENTO IN AULA DI OLIVIERO DOTTORINI

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A breve sarà disponibile il video dell'intervento.

ZOOTECNIA. INTERVENTO IN AULA DI OLIVIERO DOTTORINI



Presidente, colleghi consiglieri, qualche giorno fa siamo stati ad Olmeto e nelle altre frazioni del comune di Marsciano. E' una visita che anche altri consiglieri hanno fatto e che sento di suggerire a tutti perché aiuta molto a comprendere l'esasperazione che contraddistingue il dibattito di questi mesi. Stalle a ridosso dei centri abitati, ricoperte in molti casi di eternit, puzza che assale chi attraversa le frazioni. "Questo è niente", ci hanno assicurato gli abitanti del luogo che ricordano la situazione di assoluta invivibilità ai tempi del biodigestore. Ecco, credo che non si capisce bene questo problema se non si parte da qui. Se non si parte da anni di richieste inascolate, di emergenze sottovalutate, di decisioni assunte senza coinvolgere le popolazioni...

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Eurochocolate e il paese di Berlusconi

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Eurochocolate e il paese di Berlusconi

Domenica 7 novembre il patron di Eurochocolate Eugenio Guarducci, intervistato come consuetudine dalla Sabelli Fioretti in merito alla polemica scaturita con i commercianti del centro di Perugia diceva: "...tra i tanti esponenti critici di Eurochocolate c'è sempre stato Oliviero Dottorini. Qualcuno quest'anno l'ha sentito dire qualcosa?", affermando che Dottorini non sarebbe intervenuto su Eurochocolate perchè è passato all'Italia dei Valori che a livello comunale sarebbe favorevole ad Eurochocolate (il che non ci risulta), concludendo con la frase "...La coerenza è un valore che purtroppo molti non hanno." riferita a Oliviero Dottorini.
Per la gioia di Guarducci pubblichiamo la risposta che Oliviero Dottorini ha inviato al Corriere dell'Umbria che oggi pubblica a pagina 11.


Eurochocolate e il paese di Berlusconi
di Oliviero Dottorini*

Vorrei tranquillizzare Guarducci: la mia idea su Eurochocolate non è cambiata. Lui se ne preoccupa in una delle sue ultime interviste (Corriere dell'Umbria del 7 novembre) e così voglio rassicurarlo.
Se non ho avuto modo di manifestare le mie consuete perplessità è stato solo per questioni di priorità con altri impegni e per il fatto che mi è sembrato di poter sottoscrivere appieno le pesanti critiche che gli hanno rivolto i commercianti del centro storico e varie associazioni culturali cittadine. Tuttavia capisco che per chi è abituato a concentrarsi sul proprio ombelico possa essere avvertita come un'imperdonabile scortesia la mia di-strazione dal ribadire cosa penso della sua creatura.
Così lo accontento, se non altro per dargli l'opportunità di rilasciare qualche altra intervista di risposta. Ho sempre considerato molte delle idee di Guarducci discutibili, un po' provinciali e a volte pacchiane. Non solo quelle realizzate (i bagni nel cioccolato, i simboli fallici giganti su statue e campanili) ma anche quelle soltanto concepite dalla sua brillante inventiva. Ricordo, ad esempio, quella che prevedeva l'installazione sul Pian Grande di Castelluccio di un'enorme insegna riportante la scritta "Hollyfood" (capito il doppio senso?). Durò giusto il tempo di occupare le pagine dei quotidiani locali per qualche giorno. Ma intanto lui il suo pensiero ce lo fece conoscere.
Perugia è una città tollerante, abituata a digerire tutto, compreso Eurochocolate. Non è questo il punto. Caso mai siamo noi - cittadini, politici, società civile - a doverci domandare come sia stato possibile trasformare un imprenditore di successo in un dispensatore di idee e suggerimenti per il futuro dell'Umbria e del suo capoluogo.
Come sia stato possibile appaltare una città intera per un paio di settimane all'anno agli interessi (legittimi) di un privato cittadino. Ma siamo nel paese di Berlusconi, niente riuscirà più a stupirci. Da parte mia posso solo sottoscrivere le parole di Massarelli e Tenca che, con le ragioni del buon senso, hanno tentato di far comprendere come sia inopportuno trasformare la Fontana Maggiore nel ripieno di un cioccolatino ancora più grande e di usare un po' più di misura nel dispiegamento degli stand.
Detto questo, credo di aver soddisfatto, come da tradizione, le aspettative di Guarducci e di aver espresso la mia consueta opinione su Eurochocolate. Gli chiederei di stamparla e conservarla per l'anno prossimo, visto che - a meno di mutamenti che non ardisco immaginare - non dovrebbe mutare di molto. E ogni volta mi si fa più stucchevole dover sottrarre tempo e attenzioni a questioni serie per dedicarle alle sue invenzioni.

*Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio regionale
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"Quello della zootecnia è uno degli snodi della nostra economia regionale, che dà la misura della nostra reale volontà di considerare la green economy come uno dei pilastri del nostro sviluppo". E' quanto ha sostenuto il capogruppo regionale dell'Italia dei Valori che giovedì ha incontrato una delegazione di rappresentanti del Comitato per la qualità della vita di Olmeto e Sant'Elena che si batte per una zootecnia sostenibile nel comune di Marsciano. Nella stessa giornata Dottorini ha incontrato anche il sindaco di Marsciano Alfio Todini. L'incontro è stato cordiale e costruttivo, ma le posizioni rimangono ancora molto distanti. 
"Occorre delocalizzare gli allevamenti e individuare come strumento strategico per il trattamento dei reflui zootecnici l'istallazione di piccoli impianti di biodigestione che portino alla possibilità di chiusura del biodigestore di Olmeto - ha spiegato il capogruppo Idv -. La nostra regione ha bisogno di una zootecnia basata su marchi e certificazioni, su una filiera corta e di qualità, integrata con il territorio, capace di qualificare i nostri prodotti tipici e di generare valore aggiunto localmente. Dobbiamo avere il coraggio di dare uno stop chiaro agli allevamenti in regime di soccida, notando l'effetto perverso di allevare non per una filiera alimentare, ma per produrre il liquame necessario all'innesco della formazione di biogas". 

Perugia, 5 novembre 2010

Pensate un po', domani 05/11/2010 l'ill.mo presidente del club asi sarà a Perugia !
Costui andrà in Regione e perorerà la causa relativa alla decorrenza del beneficio fiscale per i veicoli storici, della serie: "Quando il gioco si fa duro, i duri incominciano a giocare", ehm.... cough, cough...

È opportuno però che vi spieghi qual è la questione.

In Umbria con l'entrata in vigore della L.R.23/2002 (da noi fatta abrogare nel 2007 !), veniva sancito l'OBBLIGO di dare dei soldi, ovvero di iscriversi, all'asi ed alla fmi e solo a loro.
In questa Legge il legislatore regionale aveva anche previsto la decorrenza del beneficio fiscale.
Chissà perché gli uffici dell'ACI e la REGIONE, sin dal 2002, tale norma non l'avevano mai applicata, poiché avevano sempre accettato qualunque attestato dell'ex club monopolista (leggi asi - n.d.a.) che riportasse anche una data di efficacia addirittura retroattiva di un anno rispetto alla data di rilascio dell'attestato medesimo.

Certo, un club che incassa solo 8 (otto) MILIONI di EURO (!) all'anno, ha dei tempi lunghi per evadere le pratiche dei soci, poiché il socio, patrimonio del club, deve essere curato ed AMATO, e ci credo, arrivano a Torino dal cielo appena 8 milioni di euro !!!

Ma ecco che ad un certo punto la Regione si "sveglia" dal torpore ed emana una circolare nella quale impartisce nuove precise indicazioni all'ACI, circa la decorrenza del beneficio fiscale: "La decorrenza del beneficio fiscale decorre dal periodo di imposta successivo alla data di RILASCIO dell'attestato".

A questo punto l'asi, con i suoi soci, che fino a quel momento poteva godere di una sorta di privilegio circa la decorrenza del beneficio fiscale, veniva di fatto EQUIPARATO ai 4+1 Centri Specializzati regionali (ho scritto 4+1 e non 5, poiché quell'uno è riferito ad 1 club che rilascerebbe attestati non in linea con la DGR 971/2009 e 827/2010).

Su questo problema, Oliviero Dottorini da me sollecitato si è subito attivato ed ha fatto sì che dal Ministero delle Finanze pervenisse in Regione un parere in merito (clicca qui per leggere il Comunicato Stampa di Oliviero Dottorini).

In definitiva, il Ministero dichiara che se i requisiti di storicità
(20 anni considerando solo l'anno di costr./immatr. + quelle altre 3 fesserie della Determinazione aggiornata annualmente...) sono sussistenti entro l'ultimo giorno utile ai fini del pagamento
della tassa di possesso, si ha diritto a pagare il bollo ridotto o storico.

Tenuto conto che l'annualità della tassa di possesso, della maggior parte degli autoveicoli, sono 3 e cioè: 1) gennaio - dicembre; 2) maggio - aprile; 3) settembre - agosto, TUTTI i veicoli 20ntennali dovranno possedere entro 1) GENNAIO, 2) MAGGIO e 3) SETTEMBRE il requisito oggettivo dei 20 anni (fa fede solo l'anno
costruzione/immatricolazione e non il mese ed il giorno) ed i 3 requisiti soggettivi attestati da "autocertificazione" (clikka qui per scaricare il modulo) o dal certificato rilasciato dai Centri Specializzati (A112 Petrignano - VESPACLUB Città di Castello).

Quindi spero che il magnifico presidente ottenga qualcosa in più di quello che comunque abbiamo già, poiché se lui dovesse ottenere qualcosa pro domo sua, anche i 2 Centri Autorizzati (A112, VESPACLUB) trarranno il medesimo beneficio.

Forza presidente, una volta tanto faccia qualcosa per gli automobilisti, noi siamo con lei !!!

Da ultimo mi permetto di segnalare a TUTTI gli umbri, senza presunzione alcuna, che solo grazie all'intereressamento del sottoscritto e di chi mi aiutato (Oliviero Dottorini + Federconsumatori) in UMBRIA esiste:
1) il riconoscimento per le motociclette degli Elenchi della F.M.I. (clikka qui per consultarli) ;
2) la storicità per TUTTI I VEICOLI STORICI 20ntennali come AUTOCARRI, CAMPER, ROULOTTE, etc. etc. ai fini del "bollo" ridotto
(€ 25,82);
3) la possibilità di REISCRIVERE i veicoli radiati d'ufficio spendendo 116 euro per gli autoveicoli e 45 euro per le moto indipendentemente dalla potenza fiscale
(3 anni di bollo arretrato maggiorato del 50%);
4) per la Provincia di Perugia è valida l'autocertificazione per effettuare i passaggi di proprietà degli autoveicoli "storici" 20ntennali
(IPT fissa a € 52,00);
5) per la Provincia di Perugia è riconosciuta la storicità degli autocarri 20/30ntennali "storici" ai fini del passaggio di proprietà agevolato
(IPT fissa a € 52,00).

Speriamo che all'indomani di questo incontro, in regione non si dica che grazie a questi benefattori dell'asi
(!?) sono state ottenute/riconosciute tutte queste agevolazioni fiscali sopra elencate (oltre alla più famosa deasizzazione), il tutto a favore degli umbri.

Un esempio, la TESSERA NON VA RINNOVATA OGNI ANNO per pagare il bollo ridotto, se avete ottenuto l'ATTESTATO di Storicità, lo stesso è VALIDO A VITA e non va rinnovata alcuna tessera.
Non fatevi ingannare/imbrogliare se vi dicono il contrario !

dariodibello@dottorini.com


 

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