"Certi comportamenti non fanno che aumentare l'insofferenza dei cittadini. Necessario sottrarre il sistema sanitario alle logiche spartitorie"

"Un gesto che senz'altro denota una mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni e dei cittadini umbri. Al di là dei risvolti strettamente regolamentari, dobbiamo dire che certi comportamenti non fanno altro che aumentare l'insofferenza dei cittadini nei confronti dei manager pubblici nominati dalla politica". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, commenta la notizia della promozione da parte della direttrice Rosignoli della dottoressa Santoni a responsabile Affari generali della stessa azienda sanitaria.
"Chiediamo - aggiunge Dottorini - che la Presidente Marini e il neo assessore alla Sanità Tomassoni valutino la possibilità di applicare l'articolo 10 della nuova legge sulla nomina dei direttori che il Consiglio regionale ha da poco approvato. Quell'articolo prevede la possibilità di revoca dell'incarico per 'grave violazione dei principi di buon andamento e di imparzialità dell'amministrazione'. In ogni caso si fa sempre più necessaria una presa di posizione pubblica da parte della giunta regionale per prendere le distanze in maniera inequivocabile da scelte che ci paiono quanto meno avventate. È bene ricordare - aggiunge Dottorini - che il direttore e la persona promossa sono al centro di un'indagine dalla Magistratura che ha scosso e continua a scuotere l'opinione pubblica, anche a livello nazionale. I rilievi che vengono loro mossi riguarderebbero proprio nomine e scambi di favori non del tutto trasparenti".
"Il nostro auspicio - conclude Dottorini - è che la politica umbra recepisca l'istanza prepotente che viene dalla cittadinanza per sottrarre il sistema sanitario alle logiche spartitorie restiutuendo democrazia e trasparenza a un settore che assorbe i tre quarti delle risorse economiche a disposizione della Regione".
Perugia, 1 agosto 2011







































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