"A segno l'iniziativa Idv: quadruplicata la quota assegnata dal livello regionale. Firme inattese da Lignani Marchesani, Bacchetta, Sassolini, Busatti"

"Una grande mobilitazione popolare che va oltre ogni più rosea aspettativa". Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dell'Italia dei Valori in Consiglio regionale, e Roberto Colombo, capogruppo in Consiglio comunale, commentano l'esito della campagna di raccolta firme per l'abolizione della legge elettorale "Porcellum" e la cancellazione delle province.
"Ai banchetti predisposti dall'Italia dei Valori - comunicano Dottorini e Colombo - hanno firmato oltre 800 tifernati. La quota che ci era stata assegnata a livello regionale era di 180 firme. Un risultato quindi che supera ogni previsione e che dimostra ancora una volta come Idv sappia farsi carico di posizioni coraggiose e condivise dai cittadini liberi della nostra regione e del nostro paese. Ancora in questi giorni, quando purtroppo la raccolta è completata, in molti si mettono in contatto con i nostri gruppi per chiedere di poter firmare. Ringraziamo tutti i cittadini che hanno apposto le loro firme nei nostri moduli ed è significativo di un clima che sta rapidamente mutando il fatto che anche esponenti di altre forze politiche lo abbiano fatto". Presso i gazebo Idv di Città di Castello hanno firmato dal consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani al sindaco Luciano Bacchetta, dal candidato sindaco Cesare Sassolini al capogruppo Pdl Sandro Busatti.
"Cancellare una legge elettorale ingiusta, iniqua e che lo stesso ideatore ha definito una "porcata" e allo stesso tempo lavorare per eliminare gli sprechi della politica e per un assetto istituzionale più snello ed efficiente è un dovere per la buona politica e per chi crede nel primato delle istanze civiche e popolari. Oggi - aggiungono i due esponenti Idv -ci fa piacere constatare una grande mobilitazione di piazza e una grande dimostrazione di civiltà, con cittadini che si sono messi civilmente in fila davanti ai nostri banchetti convinti della bontà delle nostre ragioni e consapevoli che il referendum è l'unico strumento, in queste condizioni di disfacimento, per ridare sovranità ai cittadini e dignità alle istituzioni. Fra pochi giorni sapremo se l'obiettivo referendario è stato raggiunto, ma tutto lascia prevedere risultati superiori alle aspettative".
Città di Castello, 24 settembre 2011






ln concomitanza con la Giornata mondiale del Commercio equo e solidale promossa dalla World Fair Trade Organization, oggi si svolge in Umbria la giornata regionale del commercio equo e solidale istituita dalla legge regionale 3/2007 promossa dal capogruppo dei Verdi e civici Oliviero Dottorini. Lo slogan "Vivere equo" sarà la cornice a una serie di iniziative che Regione Umbria e Associazione Umbria EquoSolidale hanno predisposto su tutto il territorio regionale. Da stamattina in quattro città della regione - Perugia, Città di Castello, Umbertide e Marsciano - sono attivi banchetti di degustazione, mostre, dibattiti, piccoli concerti ed eventi teatrali per ricordare che anche attraverso la nostra spesa possiamo fare la differenza, scegliendo un mercato più giusto.
Con queste parole il capogruppo regionale dei Verdi e civici Oliviero Dottorini commenta l'approvazione, da parte del Consiglio regionale, del Piano regionale dei rifiuti.
Claudio Fava è nato a Catania il 15 aprile 1957. Laureato in Giurisprudenza, giornalista professionista dal 1982, ha lavorato per il Corriere della Sera, l'Espresso, l'Europeo e la Rai, in Italia e dall'estero. Dal 1984, dopo l'uccisione del padre, ha assunto la direzione de "I Siciliani" raccogliendo, assieme a tutti gli altri giovani compagni della redazione, il testimone di una battaglia che ha saputo fare di questa rivista un laboratorio di nuova cultura della legalità e dell'impegno antimafioso.
"L'approvazione di questo atto ci ripaga di un lavoro paziente e tenace. Si tratta di un passo importante per l'Altotevere e per il tessuto economico e sociale dell'intera Regione. Da oggi il lavoro dei tanti artigiani del mobile della nostra regione sarà tutelato da una legge regionale. Con la definizione del disciplinare, le botteghe artigiane che lo vorranno potranno fregiarsi di un marchio che certificherà la qualità e l'unicità del vero mobile in stile artigianale. Nessuno potrà importare i mobili prodotti in Cina o nell'est Europa dichiarando che sono frutto del lavoro artigianale dell'Umbria o dell'Altotevere. In un momento di crisi come quello che stiamo attraversando e che vede un'impresa su due dichiarare fallimento quest'atto, che gli artigiani attendono da almeno quindici anni, è una risposta concreta ai timori degli operatori del settore, che sarà da stimolo per la ripresa economica dell'intero comparto dell'artigianato umbro".
Con queste parole Oliviero Dottorini, capogruppo dei Verdi e civici in Consiglio regionale e presidente della commissione Bilancio e affari istituzionali di Palazzo Cesaroni, commenta la pubblicazione del bando della Regione Umbria rivolto alle piccole, medie e grandi imprese di tutti i settori produttivi - industria, artigianato, commercio, turismo e servizi - che realizzeranno investimenti volti a contenere i consumi di energia elettrica e di calore nei processi produttivi. Il fondo è stato finanziato con 6 milioni di euro.
E' quanto afferma il consigliere regionale dei Verdi e civici, Oliviero Dottorini, in seguito all'incontro avvenuto oggi con una delegazione di Aiab e Pro Bio, rappresentate da Vincenzo Vizioli e Ambra Clemente che hanno ribadito l'enorme difficoltà delle imprese biologiche dell'Umbria ma anche di tutto il settore, a fronteggiare una situazione che sta ormai assumendo toni grotteschi.


























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